MERCATI, ADESSO E’ L’ITALIA NEL MIRINO

19 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono lievemente saliti su tutta la curva. Le tensioni finanziarie si sono fatte sentire soprattutto sul mercato monetario dove l’Euribor tre mesi è stato fissato a 4,97% il massimo dal 2008, con il differenziale tra Euribor Eonia swap ai massimi da giugno 2008.

Continua la penalizzazione dei periferici con il differenziale Italia-Germania che ha toccato gli 81 pb, nuovo record dall’Unione Europea. In mattinata l’annuncio del nuovo programma statunitense a sostegno dei mercati finanziari ha ridato fiato ai tassi decennali saliti al 4,15%. La Bce inoltre ha annunciato l’asta per un finanziamento fino a tre giorni per 40 Mld$, come parte del programma coordinato con le altre banche centrali per allentare le tensioni di liquidità.

Negli Usa la giornata è stata movimentata. La notizia dell’immissione coordinata di liquidità nel sistema da parte delle principali banche centrali mondiali per circa 247Mld$ aveva incoraggiato una partenza positiva dei listini azionari. Nel tardo pomeriggio invece si è assistito ad un graduale ritorno del panico sui mercati con forti vendite su Morgan Stanley e Goldman.

Successivamente, a partire dalle 21 circa, è iniziato un forte rialzo delle borse (il settore finanziario ha guadagnato quasi il 14%) e dei tassi di mercato sulla notizia di un nuovo piano da parte del Governo Usa per evitare un crollo dei mercati finanziari. Il motivo è da ricercare nella proposta della Fed e del Tesoro di creare un fondo nel quale far confluire gli asset problematici delle istituzioni finanziarie Usa e ripulire così i bilanci delle banche.

La modalità ancora non è chiara poiché esistono ancora varie opzioni aperte. La più probabile prevede la creazione di un fondo da 800Mld$ per l’acquisto di asset problematici ed ulteriori 400Mld$ da destinare alla Federal Deposit Insurance Corp per assicurare gli investitori dalle perdite nei fondi monetari. Nelle prossime ore usciranno ulteriori dettagli.

Importante sarà capire la modalità con la quale gli asset saranno valutati perché se il prezzo sarà fissato troppo in basso, potrebbe comportare ulteriori svalutazioni nei bilanci bancari. Nel week end sarà presa una decisione in tal senso e la prossima settimana sarà portata di fronte al Congresso.

Intanto segnaliamo anche l’indiscrezione secondo la quale la Sec potrebbe vietare le vendite allo scoperto anche qualora un operatore riuscisse a trovare titoli in prestito. In questa direzione si è mossa già la Fsa britannica che per tutto il 2008 ha vietato le vendite allo scoperto dei titoli finanziari.

Infine segnaliamo che ieri si è assistito a numerosi interventi globali a sostegno dei listini azionari. La Russia utilizzerà 20Mld$ per sostenere il proprio listino azionario. La Cina ha eliminato le tasse sulla compravendita di azioni ed incentivato il fondo sovrano ad acquistare quote azionarie nelle principali 3 banche del paese. Per oggi l’attenzione del mercato sarà totalmente orientata sugli eventuali eventi finanziari, vista anche l’assenza di dati macro di rilievo. Sul decennale resistenza a 3,74%, supporto a 3,35%.

Valute: andamento volatile per l’Euro/Dollaro con il cross che si è spinto fino alla resistenza 1,4518, per poi ritornare intorno a 1,42. Per oggi il supporto più vicino si colloca a 1,4158, con i livelli successivi di riferimento collocati a 1,4075 e 1,3880. Forte deprezzamento dello Yen sul venire meno delle tensioni grazie al possibile nuovo intervento del governo Usa. Verso Dollaro il cross è fortemente rimbalzato tornando in prossimità della resistenza 107,25. Il livello successivo si colloca a 108. Verso Euro il livello di resistenza si colloca a 154,60, mentre il supporto a 147.

Materie Prime: proseguono gli acquisti sul comparto dei metalli preziosi con gli investitori alla ricerca di copertura contro il rischio di crisi finanziaria. In questo ambito l’oro (+5,4%) e l’argento (+8,9%) risultano attraenti agli occhi degli operatori. In rialzo anche il greggio Wti con il prezzo che ha toccato nuovamente i 100$. A spingere in alto le quotazioni hanno contribuito anche i danni alla produzione nigeriana a causa dei recenti attacchi agli impianti della Shell. In ribasso i metalli industriali ad eccezione del piombo (+1,4%). Deboli gli agricoli guidati dal mais (-4,8%) e grano (-4,5%) dopo che il governo Usa ha segnalato un rallentamento delle esportazioni.

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