Mentre l’Europa zoppica, continua momento d’oro per emissioni Usa

11 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri è stata caratterizzata da un recupero dei listini azionari ed un calo degli spread.

Continuano a salire i depositi presso Bce che ieri hanno raggiunto il nuovo record di 485,9 Mld€ da 481,9 del giorno prima. Tale andamento potrebbe continuare anche la prossima settimana, in vista dell’entrata in vigore (dal 18 gennaio) del dimezzamento del tasso di riserva obbligatoria annunciato dalla Bce ad inizio dicembre.

A condizionare l’andamento dei mercati sono state in parte le notizie incoraggianti sul piano greco e sull’Ungheria.

Secondo il commissario agli Affari economici e monetari Rehn i colloqui sulla partecipazione dei privati si concluderanno a breve e Dallara, capo dell’IIF (Insitute of International Finance) ha dichiarato che a fine settimana si recherà in Grecia per continuare i colloqui sullo swap del debito.

Relativamente all’Ungheria Rehn ha dichiarato che incontrerà il ministro delle finanze ungherese il 20 gennaio, a conferma di un’apertura del paese a ristabilire i rapporti con Fmi e Ue.

Secondo quanto riportato da Reuters che cita due fonti vicine all’argomento, l’ultima bozza dell’accordo intergovernativo sul Fiscal Compact (annunciato a dicembre) tiene conto di fattori rilevanti (tra cui ad esempio il livello del debito privato e la sostenibilità del sistema pensionistico) che potrebbero ridurre l’onere inerente alla riduzione del debito per la parte eccedente il 60% del Pil.

La banca centrale portoghese ha rilasciato le nuove stime di crescita che per il 2012 vedono un calo del Pil del 3,1% dal -2,2% stimato in precedenza, aggiungendo che un segno positivo si vedrà nel 2013 quando il Pil salirà allo 0,3%. Il calo di quest’anno è da attribuire soprattutto alla riduzione della domanda interna, frenata dalle misure di austerità, e delle esportazioni penalizzate dal rallentamento dell’economia globale.

Durante la riunione di Merkel-Lagarde di ieri, secondo il portavoce della Cancelliera, è stato discusso della Grecia e della missione della Troika ad Atene, rinnovando l’obiettivo di rafforzare la crescita e l’occupazione all’interno dell’area.

Oggi il direttore generale del Fmi si incontrerà con il presidente francese Sarkozy, mentre il primo ministro Monti incontrerà la Merkel a Berlino, con successiva conferenza stampa intorno alle 13, ora italiana.

Sul fronte macro segnaliamo che nel 2011 il Pil tedesco è cresciuto del 3% mentre, secondo l’ufficio statistico tedesco, il quarto trimestre ha registrato un calo del Pil trimestrale dello 0,25%.

Oggi la Germania emetterà un nuovo titolo a 5 anni fino a 4 Mld€.

Negli Usa tassi decennali stabili in corrispondenza della chiusura positiva dei listini azionari, con l’indice S&P500 ai massimi dallo scorso luglio, sull’attesa anche di un nuovo piano cinese di supporto all’economia.

Continua la fase favorevole per le emissioni Usa: ieri l’asta da 32Mld$ sul comparto triennale ha registrato un livello di domanda record rispetto all’ammontare offerto.

Nel frattempo Williams, da quest’anno membro votante del board, si è dichiarato a favore di un nuovo piano di acquisto di asset, sulla base di tre ipotesi: 1) discesa del tasso di inflazione sotto l’1,5% nel 2012 e 2013; 2) elevato livello della disoccupazione; 3) debolezza del mercato immobiliare.

Di parere opposto George, presidente della Fed di Kansas City, quest’anno però non votante.

La Fed ha annunciato l’erogazione di un dividendo di 76,9Mld$ al governo, su un utile preliminare 2011 pari a 78,9Mld$.

Valute: seduta poco volatile quella di ieri per il cross euro/dollaro, che consolida quota 1,2750; gli operatori rimangono alla finestra in attesa degli eventi in programma sul fronte area Euro che potrebbero dare una direzione più precisa al cambio. Da segnalare la continuazione delle indicazioni di un possibile recupero a breve dell’euro da parte degli indicatori cosiddetti Risk Reversal. In mattinata leggero recupero dell’euro sulla scia dell’apertura positiva dei listini, con supporto a 1,2670 e resistenza di breve in area 1,28/1,2850.

Euro/yen stabile intorno ad area 98. Restano validi i livelli segnalati ieri: resistenza a 98,50, supporto a 97,30. Il governatore della BoJ, Shirakawa, ha dichiarato che la forza dello yen danneggerà l’economia nipponica nel breve periodo. Secondo il governatore la crescita bassa del Giappone nell’ultimo decennio è dovuta in gran parte ai cambiamenti strutturali della demografia, in particolare al rapido invecchiamento.

Materie Prime: giornata generalmente positiva per le commodity in particolare per i metalli preziosi con oro (+1,5%) ed argento (+3,6%) in rialzo. Bene anche i metalli industriali guidati dal rame (+3,3%). Tra gli energetici in lieve rialzo il Brent (+0,7%) mentre il gas naturale (-2,3%) ha chiuso in calo.

Tra gli agricoli ancora in evidenza il cacao salito per il secondo giorno consecutivo oltre il 7%. In lieve calo grano (-0,3%) e soia (-0,2%). Ai massimi da 34 anni il succo d’arancia dopo che gli Usa bloccheranno le importazioni dal Brasile sui carichi che presenteranno un fungicida vietato nel paese.

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