MENTRE A WASHINGTON SI DISCUTE, WALL STREET CALA

23 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Seduta nel segno della volatilita’ a Wall Street, con gli indici incapaci di conservare i guadagni registrati nella prima parte della giornata e scivolati in territorio negativo sul finale. Il Dow Jones ha ceduto l1.47% a 10854, l’S&P500 l’1.56% a 1188, il Nasdaq ha segnato un ribasso dell’1.18% a 2153. E’ stato il peggior calo di 2 giorni consecutivi (lunedi’ e martedi’) dal 2002. Il voto negativo in borsa degli operatori e’ da attribuire ai dubbi sempre piu’ forti sull’efficacia del piano di salvataggio annunciato dal governo per risollevare i mercati finanziari dalla crisi. L’indice della volatilita’ (VIX) continua a trattare su livelli elevati, ben oltre la soglia dei 30 punti (e’ arrivato a toccare un picco intraday di 36.06).

Il presidente della Fed Ben Bernanke e il ministro del Tesoro Usa Henry Paulson hanno tenuto un’audizione a Capitol Hill nel tentativo di convincere i senatori Usa ad approvare il piano studiato negli ultimi giorni (per un valore di $700 miliardi), considerato “necessario” per non far cadere l’economia in recessione. Pur non avendo fornito particolari dettagli sulla manovra, Paulson ha confermato che “la non approvazione del piano avrebbe costi economici, finanziari e politici enormi e certamente molto maggiori rispetto a quelli impliciti in un’approvazione del bail-out da $700 miliardi”.

Preoccupato anche Bernanke, secondo cui “nonostante gli sforzi della Federal Reserve, del Tesoro e delle altre istituzioni, i mercati finanziari internazionali restano in una tensione straordinaria. Se le condizioni finanziarie non miglioreranno, le implicazioni per l’economia potrebbero essere molto avverse”. “Se il mercato non si riprende, l’economia si contrarra’”, ha aggiunto Bernanke, ribadendo che se non si “agira’ il prima possibile”, ci sara’ maggiore disoccupazione e una piu’ profonda caduta del mercato immobiliare”.

Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Scopri i privilegi delle informazioni riservate, clicca sul
link INSIDER

Il compito dei due al Congresso si e’ rivelato pero’ piu’ arduo del previsto. Al punto che dietro le quinte, dicono fonti di Washington, per far lobby e spingere per l’approvazione del piano e’ riapparso perfino il potente vice Presidente degli Stati Uniti, Dick Cheney, che aveva fatto qualcosa di simile l’ultima volta nel 2003 per convincere il Congresso sull’urgenza dell’invasione in Iraq. I politici comunque hanno espresso molte perplessita’ e proposto svariati emendamenti alla proposta di legge del Tesoro Usa, sostenendo che il piano del Tesoro non garantisce sufficienti controlli e non elimina alla base le disfunzioni; la sensazione, comunque, e’ che il voto per approvare il disegno di legge di emergenza debba essere approvato entro venerdi’. A Wall Street si mormora che forse i politici hanno bisogno di essere spaventati da un crash da -10% al Nyse, per farsi convincere.

La grande incertezza sull’efficacia del piano del Tesoro e’ soprattutto sulle ripercussioni che questo avra’ sui contribuenti, sul debito Usa, sull’economia reale in termini di maggiore inflazione mentre resta la preoccupazione che non possa essere evitata una recessione.

Basti dire che gli indici Usa erano praticamente invariati verso le 3:00pm (le 21:00 in Italia) poi le agenzie di stampa hanno battuto la seguente notizia: [“Il piano messo a punto dal segretario al Tesoro Henry Paulson “non è accettabile”. Lo afferma il senatore Chris Dodd, al termine dell’audizione di Paulson, del presidente della Fed Ben Bernanke e di quello della Sec, Christopher Cox] e subito dopo gli indici sono stati sommersi da una pioggia di vendite che poi ha portato alla chiusura in rosso (vedi grafici interattivi sulla home page di WSI).

Secondo il senatore Charles Schumer, democratico dello Stato di New York (collega di Hillary Clinton) Paulson dovrà rivedere il progetto, intorno al quale “ci sono numerose questioni e una buona dose di scetticismo”. “E’ evidente che Paulson dovrà rivedere considerevolmente il proprio piano”, ha detto Shumer.

Restano poi tutti i dubbi degli investitori istituzionali. “Si respira un forte scetticismo sul valore ($700 mld) proposto e su come prezzare i prodotti tossici che il Tespro vorrebbe ricomprare dalle banche”, ha affermato Jim Herrick del gruppo finanziario Baird & Co. “Il clima d’incertezza continua a pesare sulle scelte degli operatori. Siamo andati giu’ la scorsa settimana, prevedo che torneremo a testare nuovamente i minimi”. Con riferimento ai prezzi degli asset “tossici”, il governatore Bernanke ha suggerito che la vendita avvenga secondo il criterio “Hold to maturity” anziché l’attuale prezzo corrente di “fire sale”, più basso del precedente. Ciò consentirebbe alle banche di aggiornare i valori di portafoglio degli asset su livelli più elevati.

Tra i singoli titoli, in ribasso quelli finanziari. Wachovia ha ceduto il 10%, -3% per Washington Mutual che se non riuscira’ a raggiungere un accordo di vendita potrebbe subire presto uno smembramento in piccoli gruppi, scrive il Financial Times. Tra i big del settore, vendite su Citigroup (-2.45%) e Bank of America (-1.67%).

All’interno del Dow Jones, i maggiori rialzi sono stati realizzati da American International Group, American Express ed Intel. I maggiori ribassi sono a carico di: General Motors, Boeing e Verizon. In netto calo anche la conglomerata industriale General Electric a causa del downgrade ricevuto da Merrill Lynch per via delle deboli stime sugli utili del braccio finanziario dell’azienda.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, dopo il rialzo record di ieri, il petrolio ha ripreso a trattare in calo. I futures con consegna novembre, da oggi quelli di riferimento, hanno segnato un ribasso di $2.76 a $106.61 al barile. Sul valutario, euro in calo nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di martedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.4695. In calo l’oro. I futures con consegna dicembre sul metallo prezioso hanno perso $17.8 a $891.20 l’oncia. Seduta in ribasso infine per i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.8410%.

parla di questo articolo nel Forum di WSI