Mega rialzo a Milano: mossa a sorpresa banche centrali

15 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Le borse europee tornano a viaggiare ai massimi della seduta, con Milano che nello spazio di un’ora raddoppia i guadagni. Ad alimentare rialzi gia’ sostenuti ci ha pensato la mossa a sorpresa delle banche centrali a sostegno del settore bancario.

Rinvigorita dall’approvazione rapida della manovra bis cosi’ come dall’avvio positivo di Wall Street, Piazza Affari solidifica i guadagni, sostenuta dall’auto e dal rafforzamento di Intesa Sanpaolo e Unicredit, con rialzi che un certo punto sono stati anche superiori al 4,5%. Anche gli energetici offrono supporto al listini principale.

Le principali banche centrali del mondo (Fed, Bce, Banca d’Inghilterra, Banca del Giappone, Banca nazionale svizzera) sono disposte a offrire liquidita’ senza limiti al sistema finanziario, in quella che sara’ un’azione coordinata. L’annuncio della mossa a sorpresa ha fatto spiccare il volo ai titoli finanziari in Europa.

Non ha avuto invece un impatto quanto comunicato dalla Bce sull’inizio stentato in Europa del terzo trimestra, perche’ secondo i broker l’annuncio era parzialmente atteso. Nel tagliare le stime su fine 2011 e 2012, la banca centrale ha lanciato un avvertimento ai governi, che “devono essere pronti ad attuare misure di risanamento aggiuntive, in particolare dal lato della spesa”. L’Italia fara’ peggio della Spagna.

Nella conferenza stampa successiva alla pubblicazione delle nuove stime, il commissario Olli Rehn ha fatto sapere che nell’area euro ci sara’ una fase di stallo virtuale della crescita alla fine dall’anno.

In chiusura l’indice Ftse Mib fa segnare un +3,56% a 14.642,72 punti, confortato così come gli altri listini dalle ultime dichiarazioni del presidente francese Nicolas Sarkozy e del cancelliere tedesco Angela Merkel, che hanno affermato entrambi di “essere convinti” che la Grecia rimarrà nell’euro.

Londra sale del 2,2%, Francoforte fa +3,38%, Parigi +3,39%. Tra le banche europee, solo Ubs non partecipa alla festa. Il titolo della banca svizzera cede il 10% a causa delle notizie riguardanti una perdita ingente causata dalle attivita’ di un trader. BNP Paribas guadagna l’11,54%, Credit Agricole il 4,6%, Societe Generale il 5,13% e Banco Santander il 5%.

Gli acquisti, secondo i trader, sono in parte dovuti alla misura di sostegno delle banche centrali e in parte alle ricoperture su settori come le auto, più penalizzati dalle vendite nelle ultime seduta. “Se la borsa chiudesse positiva sarebbe un buon segnale: è da metà luglio che non ci sono tre sedute consecutive di rialzi”, fa notare a Reuters un trader della borsa milanese, sottolineando che i flussi restano contenuti.

Dal punto di vista tecnico, il derivato a settembre sull’indice delle blue chips, in scadenza domani, si è mantenuto sopra i 14.200 punti circa attaccando negli ultimi minuti la resistenza posta a quota 14.450; solo una sua violazione permetterebbe ritorni verso 14.650 prima e 14.750 in seguito.

Sul fronte valutario l’euro accelera nei confronti del dollaro salendo temporaneamente in area $1,39. Al momento si attesta a $1,3864.

Tra i titoli quotati sul Ftse Mib si mettono in evidenza le banche e ancora una volta Ansaldo, sulle voci di una sua imminente vendita (ieri si parlava di un interesse dell’americana Ge). Sulla parita’ invece Finmeccanica, controllante di Ansaldo. Il listino è quasi tutto tinto di verde, nonostante i tagli alle stime sul Pil Italia, arrivate dalla Commissione europea e anche da Confindustria.

In forte rialzo Intesa SanPaolo (+10,27%), Unicredit (+6,9%). Prysmian, Fiat, Fiat Industrial, Pirelli; molto bene anche Enel ed Eni. In generale, il settore migliore dopo le banche e’ quello degli industriali.

Ieri la manovra italiana e’ diventata legge alla Camera, dopo l’approvazione incassata con 314 voti a favore e 300 contrari e dopo la firma di Giorgio Napolitano. Sul mercato dei titoli di stato italiano si smorza la tensione sui BTP; i rendimenti decennali scendono al 5,560%, gli spread Italia/Germania si attestano a quota 360 e i cds calano dal record a 467 punti base.

Attenzione, guardando alla borsa di Zurigo, al crollo delle quotazioni di Ubs, dopo che il colosso bancario svizzero ha ammesso di aver sofferto perdite di trading per un miliardo e mezzo di euro. I titoli cedono dieci punti percentuali.

Tornando al caso Grecia, nonostante le misure intraprese per impedire una bancarotta di Atene e un’espulsione dall’area euro, i Cds per coprirsi cinque anni da un default del debito ellenico sono comunque in rialzo. Quelli italiani sono in calo di cinque punti base a 469.

In seguito a una conversazione telefonica con il primo ministro del paese, George Papandreou, Sarkozy e Merkel hanno diffuso un comunicato con cui esprimono la loro fiducia sulla “salvezza” di Atene. Ma, intervistata da Bloomberg, Tullia Bucco, economista della divisione di ricerca di Unicredit, afferma: “Sono scettica sul fatto che questo comunicato rassicurerà i mercati. La strada per rendere effettivo il secondo piano di salvataggio (per la Grecia) è ancora molto lunga e potrebbe riservare ostacoli”.

Ostacoli che di per sè sono già rappresentati dalle divisioni interne all’Europa, con il presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso che parla di opzioni sugli eurbond e il vicecancelliere tedesco che dopo poche ore ribadisce ilno assoluto della Germania all’ipotesi degli eurobond. E che dire della decisione del parlamento austriaco di bloccare la riforma del fondo-salva stati europeo? Insomma, i problemi sono innumerevoli e il quadro europeo è caratterizzato non solo dalla questione dei debiti sovrani, ma anche dalla confusione e dalla paralisi politica nell’affrontare la questione. In tutto questo, George Soros propone una terapia shock.

RAPPORTO UNICREDIT: EVENTI SOCIETARI A PIAZZA AFFARI

ENEL (EUR3,038): la modifica della disciplina della cosiddetta “Robin Hood Tax” comporta un maggior onere annuo in termini di imposte correnti stimabile in circa EUR400 mln nel triennio 2011-2013 e in circa EUR200 mln in ciascuno degli esercizi successivi.

FIAT (EUR3,904): il Sole 24 Ore parla di slittamento del piano industriale Alfa Romeo, con una riduzione degli obiettivi di vendita al 2014 e un taglio anche alle stime di vendita complessive del gruppo Fiat/Chrysler, ora a 5,9 mln di unità. Maserati ha registrato nei primi otto mesi 2011 un aumento dei volumi di vendita del 7%, confermando il trend per l’intero anno.

TELECOM ITALIA (EUR0,7585): la sub-holding TIM Brasil sottoscriverà pro quota (e dunque nella misura del 66,94%) le azioni dell’aumento di capitale annunciato da TIM Participações, il cui importo verrà definito a valle del processo di raccolta adesioni, ma che stamane il Sole 24 Ore indica nel range EUR550-700 mln.