MEF: bene stress test ma, se necessario, la via a nuovi Tremonti Bond

23 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il Governo italiano prende atto e accetta i risultati dell’esercizio di verifica dell’adeguatezza patrimoniale delle banche europee rispetto a possibili situazioni macroeconomiche avverse (stress test) condotto nell’Unione europea dalle autorità di vigilanza nazionali e dal Committee of European Banking Supervisors (CEBS), in stretto coordinamento con la Banca Centrale Europea e la Commissione UE. Lo si legge in una nota del Ministero dell’ Economia e delle Finanze. Il Governo italiano prende atto con soddisfazione dell’aumentato livello di trasparenza che è stato raggiunto con la pubblicazione dei risultati dell’esercizio. I risultati relativi agli stress test svolti su cinque gruppi bancari italiani ne mostrano la solidità patrimoniale e la stabilità, anche rispetto a scenari caratterizzati dalle condizioni macroeconomiche più penalizzanti e meno probabili. Gli Stati membri dell’Unione e la Commissione europea, al fine di preservare la fiducia dei mercati, hanno condiviso l’esigenza di predisporre ovvero mantenere meccanismi nazionali idonei a consentire un eventuale intervento pubblico a sostegno degli intermediari interessati dall’esercizio di stress. In linea e in conformità con l’orientamento comunitario, pur non sussistendo alcun elemento che induca a ritenere che i gruppi bancari italiani abbiano esigenza di ricorrere a tali strumenti, il Governo italiano procederà comunque a riaprire i termini che, in caso di necessità, consentirebbero al Ministero dell’Economia di sottoscrivere strumenti finanziari ai sensi dell’art. 12 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185.