Medico: “Clinton potrebbe essere stata avvelenata”

13 Settembre 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Il medico che ha scoperto l’encefalopatia traumatica cerebrale (CTE), una malattia che colpisce in particolare il cervello degli atleti di sport violenti come boxe, rugby e football americano, che hanno subito diverse commozioni cerebrali, sostiene che Hillary Clinton sia stata avvelenata. 

Bennet Omalu, neuropatologo nigeriano dalla cui storia è stato tratto un film con l’attore Will Smith (intitolato Concussion) in cui si racconta di come i suoi studi siano serviti da base per una causa legale mossa dagli ex giocatori di football americano colpiti da CTE contro la lega americana dei professionisti delll’NF, suggerisce allo staff della candidata dei Democratici alla presidenza di effettuare un’analisi tossicologica del sangue di Clinton.

Le speculazioni sullo stato di salute dell’ex First Lady tengono banco da tempo e sono alimentate anche dalla riservatezza tenuta dal team di Clinton a riguardo. Di sicuro si sa che è stata di recente colpita da una polmonite e che è affetta da una trombosi, per combattere la quale assume da anni un farmaco per favorire la coagulazione del sangue.

Omalu, noto per la sua tenacità e accuratezza delle sue ricerche mediche, ha detto di non fidarsi del presidente russo Vladimir Putin e del rivale di Clinton nella corsa alla Casa Bianca Donald Trump, che ha espresso in più di un’occasione la sua ammirazione per il leader del Cremlino.

Anche se Putin non è mai stato formalmente accusato o incriminato dell’avvelenamento dell’ex spia del KGB Alexander Litvinenko, ucciso a Londra nel 2006, da un’indagine delle autorità britanniche è emersa la “prova circostanziale evidente della responsabilità dello Stato russo” nell’omicidio.