MEDIASET, SE
LA SINISTRA VINCE, NIENTE VENDETTE

1 Novembre 2005, di Redazione Wall Street Italia

“La sinistra, se vincerà le elezioni, dovrebbe rispettare Mediaset. Ci vuole poco per distruggere le aziende”. Lo dice in un’intervista all’UNITA’ Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset. “Cosa deve succedere? Niente, mi auguro – continua -. Comprendo che qualcuno possa pensare di colpire l’azienda di cui é azionista importante la famiglia Berlusconi. Mediaset è un’impresa di mercato, pienamente scalabile: uno ci mette i soldi e già oggi può comprarci. Chi parla di Mediaset come del braccio armato di Berlusconi dice delle sciocchezze: il 50% del nostro capitale è in mano a investitori esteri che guardano bilanci e strategie. Stop. Il resto è propaganda. (…)

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Mediaset rispetterà la par condicio. Anche se la giudico una legge ingiusta: non si può mettere sullo stesso piano il partito che ha lo 0,5% e quello che ha il 25% dei voti. Così come non si può impedire a una formazione politica di fare gli spot che vuole. (…) Se penso a leader come Fassino, D’Alema, Prodi non ho alcuna difficoltà a riconoscere il loro rispetto verso il mercato e il sistema delle imprese, noi compresi. Se, invece, mi viene in mente Bertinotti con la patrimoniale e la tassazione delle plusvalenze finanziarie, io vedo gli investitori che scappano altrove e un’economia alla deriva. Per la verità anche nei Ds c’é qualcuno che vorrebbe farci la pelle. In senso metaforico, ovviamente”.