MAXI PROCESSO PER IL CRAC PARMALAT

24 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) –
Sono 35.000 le parti civili ammesse al processo parmigiano per il crac Parmalat. Lo ha deciso il gup di Parma Domenico Truppa che nel corso dell’udienza preliminare, che si è tenuta nell’auditorium Paganini di Parma, ha letto l’ordinanza di ammissione delle parti civili: 35 pagine in cui il giudice ha motivato l’ammissione della procedura fallimentare della vecchia Parmalat e l’esclusione della nuova Parmalat Spa, nata sulle ceneri del crac del gruppo di Collecchio. Una soluzione che ha trovato il favore e l’apprezzamento del legale della Parmalat Marco De Luca.

Sono invece state escluse le associazioni dei consumatori, in quanto riconosciute non portatrici di interessi specifici. Una decisione che non è piaciuta al ‘Movimento difesa del cittadino’, che ha accolto “con sorpresa e disappunto” la decisione del gup. Rimangono nel processo però molti dei risparmiatori che si erano affidati alle associazioni, visto che avevano presentato anche a titolo personale la richiesta di ammissione come parte civile.

Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Scopri i privilegi delle informazioni riservate, clicca sul
link INSIDER

Nell’ordinanza Truppa ha definito il principio di responsabilità patrimoniale solidale, che permetterà a ogni parte civile di rivalersi su ognuno dei singoli imputati. Particolarmente importante, a questo proposito, la richiesta avanzata da più parti (che vede d’accordo sia i legali della Parmalat sia quelli di Tanzi) di accorpare al processo principale anche i vari tronconi secondari, Parmatour, Ciappazzi e Ributti.

Oggi l’ex patron di Parmalat, Calisto Tanzi, ha partecipato all’udienza preliminare del processo. Sia entrando nell’aula in mattinata, sia uscendo, accompagnato dai suoi avvocati il ‘cavaliere’, come ancora lo chiamano tutti a Parma, non ha voluto rispondere a nessuna delle domande dei cronisti che lo attendevano. Per lui hanno parlato i suoi legali, Filippo Sgubbi e Giampiero Biancolella, che hanno annunciato di aver depositato la richiesta per l’accorpamento dei vari tronconi del processo parmigiano. L’udienza preliminare ricomincerà il 22 novembre.

E stamani davanti Palazzo Chigi, a Roma, si è svolta una manifestazione del ‘Comitato Italia’, che raccoglie i truffati degli scandali finanziari del nostro paese: i vari crac Parmalat, Cirio, Bond argentini. Truffati provenienti da tutte le regioni, con striscioni tipo ‘La vergogna d’Italia’, che si sono messi in contatto tra loro per lo più tramite il blog di Beppe Grillo, hanno chiesto che il governo li sostenga nelle loro richieste di risarcimento alle banche.

Copyright © La Repubblica per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved