MATRICOLE EUROPEE: LE ULTIME NOVITA’

15 Giugno 2000, di Redazione Wall Street Italia

Anche sui mercati europei le Initial Pubblic Offering (matricole, in inglese) continuano il loro cammino, forse con meno entusiasmo di qualche mese fa ma con la stessa energia da parte delle società che decidono il collocamento.

La prima azienda che ha voluto mettere i puntini sulle “i” e’ stata la conglomerata francese Vivendi (utilities, costruzioni e telecomunicazioni) che, dopo gli annunci delle trattative con la conglomerata canadese Seagram (cinema, musica e distillati), ha voluto precisare che i suoi progetti di una matricola per le proprie attività di servizi ambientali rimangono invariati.

Seagram (VO) e’ in trattative di fusione con il gruppo multimediale francese Vivendi e la sua unita’ di televisione via cavo Canal Plus in un’operazione valutata circa $30 miliardi.

Il Presidente Jean-Marie Messier ha precisato che la matricola francese vedrà la luce in tempi molto brevi. Anche perché l’operazione che coinvolge Vivendi, Seagram e Canal Plus dovrebbe avvenire attraverso scambio di titoli e non tramite contanti.

Più vicino alla quotazione invece il titolo Emts, al New Market di Zurigo il 26 giugno.

La Emts Technology Ag è una società austriaca che opera nel settore dei service provider per la telefonia mobile. Il collocamento di 2,9 milioni di titoli avverrà dal 19 al 23 giugno.

I titoli saranno acquistabili in Europa e negli Stati Uniti. Nel 1999 la Emts ha avuto utili netti per 1,5 milioni di euro ( meno di 3 miliardi di lire), con vendite consolidate pari a 35,5 milioni di euro ( circa 70 miliardi di lire).

Sempre il 26 giugno debutta al “Marchè Libre” di Parigi la New Invest, un portale di informazione e comunicazione finanziaria on line che ha raggiunto circa un milione di pagine visitate al giorno e si finanzia prevalentemente con la pubblicità.

Le azioni avranno un prezzo di 3,16 euro e la raccolta globale dovrebbe raggiungere 1,52 milioni di euro per un totale di 482.154 azioni.

L’offerta è rivolta equamente tra privati e investitori istituzionali.

Il giro di affari della New Invest è pari a 10,4 milioni di franchi francesi (meno di 30 miliardi di lire) con una perdita netta di circa 6 miliardi.

Si allontana invece l’ipotesi di una Ipo del ramo e-commerce della Lufthansa.

Il Direttore finanziario ha infatti sostenuto che per il momento l’attività di Lufthansa e-commerce Gmbh non sviluppa affari sufficienti e che non intendono portare in borsa “palloni d’aria calda”.

Possibile sbarco in borsa invece per Interbrew sul mercato londinese.

La società, che ha appena annunciato l’acquisto della Bass Plc (settore birra) per 2,3 miliardi di sterline, ha infatti intenzione di pubblicare i risultati semestrali entro fine agosto. Il portavoce della società ha fatto sapere che questa decisione è da collegarsi all’intenzione di lanciare una Ipo entro l’anno.