Materie prime: speculatori sempre più tori, atteso rialzo dei prezzi

27 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro la settimana si è conclusa con un rialzo dei listini azionari ed un calo degli spread di Italia e Spagna. Il calo del differenziale italiano è da attribuire anche al buon esito dell’asta Ctz e titoli indicizzati all’inflazione offerti con una domanda di circa il doppio. Il governo greco venerdì ha formalmente dato il via all’operazione di swap, secondo quanto riportato da Ft, lo swap dovrebbe terminare il 9 marzo, ma se per quella data non sarà raggiunto una partecipazione del 90-95% si applicheranno le clausole di azione collettiva (approvate dal parlamento greco) che interesseranno tutti i creditori. In tal caso l’operazione dovrebbe terminare il 12 marzo. Nel G20 del fine settimana, i ministri finanziari ed i governatori delle banche centrali si sono mostrati disponibili ad aumentare la dotazione del Fmi attraverso prestiti bilaterali, precisando che questo potrà avvenire solo dopo che i paesi europei avranno approvato e rafforzato i fondi salva stati. La questione dovrebbe essere ripresa nella prossima riunione dei ministri del G20 di aprile, in concomitanza con il meeting di annuale di aprile del Fmi (20-22 aprile Fmi). Secondo quanto riportato da Wsj, alcuni funzionari avrebbero espresso la speranza di raggiungere un accordo finale nella prossima riunione dei leader del G20 di giugno. Il ministro delle finanze tedesco ha dichiarato che a marzo si discuterà di un eventuale aumento della dotazione dei fondi Esm/Efsf (attualmente fissata a 500 Mld€), aggiungendo però che il mese è composto da 31 giorni, alimentando così la possibilità che l’accordo non possa essere raggiunto durante la riunione dei capi di stato e governo dell’1-2 marzo. Lagarde, direttore del Fmi, ha dichiarato che la decisione sulla quota di partecipazione del Fmi al secondo piano Grecia non sarà adottata prima di metà marzo, ossia successivamente alla discussione dei paesi dell’area Euro sull’eventuale allargamento dei meccanismi salva stati. Alcuni leader europei, secondo il Wsj, starebbero pensando di sommare alla dotazione dell’Esm, 500 Mld€, quella rimanente dell’Efsf, 250 Mld€, ma la Germania si è mostrata contraria a questa soluzione, sebbene la sua posizione appaia sempre più isolata visto il recente mutato atteggiamento di Olanda e Finlandia. Oggi in Italia, Germania e Francia si effettuerà l’emissione di titoli a breve termine per 12,25 Mld€, 3 Mld€ e 7,5 Mld€ rispettivamente, mentre il Belgio offrirà titoli 2017, 2022 e 2041 fino a 2,9 Mld€. Oggi infine il Parlamento tedesco voterà il secondo piano greco. Negli Usa indice S&P500 in lieve rialzo, segnando il nuovo massimo da giugno 2008, in una giornata in cui sono arrivate notizie positive dai dati finali sulla fiducia dei consumatori di febbraio. Nel frattempo le dichiarazioni di vari membri Fed, hanno confermato la presenza di view divergenti all’interno del board sulle future decisioni da adottare. Bullard, membro non votante, si è detto favorevole ad un nuovo piano di acquisto di asset (preferibilmente Treasury anziché titoli aventi come sottostante mutui) solo nel caso in cui le previsioni del board segnalassero un marcato peggioramento sul fronte crescita e/o emergessero minacce disinflattive/deflattive. Dudley, membro votante permanente del board, si è limitato a ribadire l’impegno a mantenere i tassi fermi almeno fino a fine 2014. Williams, membro votante, ha sottolineato l’efficacia dei piani di acquisto per tenere sotto controllo gli spread dei titoli con sottostante mutui. Vista la divergenza di view, la settimana sarà importante per avere qualche chiarimento addizionale, in vista dei discorsi di 4 membri Fed votanti, tra cui l’importante testimonianza semestrale di Bernanke attesa per il prossimo mercoledì alla commissione finanza della camera.

Valute: giornata positiva quella di venerdì per il cross euro/dollaro che si è portato sopra la resistenza di 1,34 chiudendo la giornata sui massimi, poco sotto 1,35. Questa mattina l’euro scambia nel range 1,34-1,35, (livelli di supporto e resistenza). Solo la chiusura sopra tale livello potrà dare nuova forza alla moneta unica.

Yen ancora in deprezzamento con il cross vs euro che si è spinto fino alla resistenza 110, per poi ritornare sotto area 109. Il supporto questa settimana è piuttosto lontano e si colloca a 107. Verso dollaro, resistenza a 81,70 e supporto a 79,85.

I dati della Cftc mostrano che gli speculatori la scorsa settimana hanno ridotto le posizioni che puntano ad un apprezzamento dello yen vs il biglietto verde, portandole ai minimi da metà luglio 2011.

Materie Prime: tra gli energetici prosegue il rialzo del petrolio con il Brent (+1,5%) che si è temporaneamente spinto oltre i 125$/b, anche se stamani è tornato sotto tale soglia. In calo il gas naturale (-2,7%). Giornata positiva per i metalli industriali, mentre si è assistito ad un lieve calo per i metalli preziosi. Tra gli agricoli in evidenza il cotone (+2,7%).

I dati della Cftc confermano che gli speculatori la scorsa settimana hanno continuato ad aumentare l’esposizione vs le materie prime, con le posizioni nette lunghe salite ai massimi da 23 settimane.

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