Materie prime: scommesse rialziste ai massimi da 12 settimane

6 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: giornata positiva quella di venerdì per i listini azionari e per gli spread europei, con quello italiano che resta sotto i 380 pb.

A guidare la giornata è stato ancora una volta il caso Grecia e nel pomeriggio i buoni dati sul mercato del lavoro Usa.

Il presidente dell’Eurogruppo Juncker, ha dichiarato che oggi non ci sarà la riunione che avrebbe dovuto trattare del caso Grecia, aggiungendo comunque che potrebbe esserci in settimana.

Lo stallo delle trattative in Grecia è da attribuire alle difficoltà che il neo primo ministro sta riscontrando per far approvare ai vari leader politici le misure aggiuntive richieste della Troika.

Ieri si è tenuta una lunga riunione tra Papademos ed i leader dei principali partiti greci per illustrare le nuove misure. Al termine della riunione il primo ministro ha annunciato che è stato raggiunto un accordo su alcuni punti e che i colloqui riprenderanno oggi.

Il leader di Nuova Democrazia, Samaras, al momento favorito nei sondaggi per le prossime elezioni che dovrebbero tenersi in aprile, ha però precisato che ci sono ancora diversi punti da chiarire, opponendosi a buona parte delle nuove richieste della Troika (che prevedono il taglio della tredicesima e quattordicesima nel settore privato, riduzione del salario minimo e licenziamenti nel settore pubblico).

Gli operatori rimangono pertanto in attesa della verifica dell’accordo politico interno sulle richieste della Troika, condizione essenziale per aprire le porte al secondo piano di aiuti.

Juncker, capo dell’Eurogruppo, in un’intervista a Der Spiegel ha dichiarato che se Atene non implementerà le riforme richieste potrebbe fallire entro due mesi.

In settimana è attesa la riunione della BoE, che potrebbe decidere un aumento degli acquisti di asset, e della Bce da cui non sono attesi cambiamenti al livello dei tassi e delle misure non convenzionali.

Tuttavia, come già preannunciato da Draghi, è probabile un allargamento dei criteri di accettazione dei titoli a garanzia per le operazioni con la Bce.

Oggi sono attese emissioni di titoli francesi ed olandesi a breve termine fino a 8,5 Mld€ e 4 Mld€ rispettivamente.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo sulla scia di dati macro migliori delle attese. Il riferimento è ai dati sull’occupazione di gennaio che hanno segnalato un calo del tasso di disoccupazione per il quinto mese consecutivo portandolo all’8,3%, minimo da febbraio 2009. Migliore delle attese anche la rilevazione degli occupati nel comparto non agricolo. Il dato potrebbe aver risentito delle condizioni climatiche particolarmente favorevoli, necessitando pertanto di conferme nei prossimi mesi.

Emergono inoltre indicazioni di fattori da monitorare sul lungo termine, come ad esempio la percentuale dei disoccupati per oltre 6 mesi, spesso richiamata da Bernanke, arrivata al 42,9%, pari a circa 5,5 milioni. Inoltre è aumentato di oltre 1 milione il numero di coloro computati al di fuori della forza lavoro, un dato però su cui ha impattato la revisione della serie storica dei dati pubblicati venerdì.

Visti i numerosi interventi di esponenti Fed (tra cui anche Bernanke) attesi in settimana, sarà interessante verificare i commenti all’andamento del mercato del lavoro che saranno forniti per comprendere se e quanto le ultime rilevazioni possano impattare sulle future mosse della banca centrale.

Il clima di maggior ottimismo ha giovato ai listini azionari, con in particolare l’indice Nasdaq arrivato ai massimi dagli inizi del 2001.

Valute: l’euro/dollaro si muove nel range 1,32 / 1,303 oramai da diversi giorni senza prendere una direzione precisa, in attesa di schiarite dal governo greco. I dati sul mercato del lavoro Usa, da un lato hanno aumentato l’ottimismo su condizioni dell’economia migliori delle attese, dall’altro hanno reso più lontana la percezione di un terzo piano Fed. Si spiega così la reazione del cross dopo la pubblicazione del dato: l’iniziale deprezzamento del biglietto verde ha lasciato il posto ad un andamento in direzione opposta, complici sia le considerazioni sui tempi del QE3, sia l’allungamento dei tempi per la risoluzione del tema Grecia.

I dati della Cftc mostrano che la settimana scorsa gli speculatori hanno ridotto le posizioni che puntano ad un apprezzamento del dollaro vs euro e anche del dollaro in generale.

Stabile l’euro/yen con il cross che trova la resistenza più vicina presso 100,90-101 ed il supporto a 99,25. Per il dollaro/yen supporto collocato presso area 76 e resistenza a 77,35.

Materie Prime: tra gli energetici prosegue l’elevata volatilità del gas naturale Usa, calato venerdì di oltre il 2%. In rialzo di oltre il 2% il Brent. In calo i metalli preziosi con perdite poco superiori all’1% per argento ed oro. Positivi invece i metalli industriali. Tendenzialmente positivi gli agricoli tranne il grano (-0,3%).

I dati della Ctfc hanno evidenziato che gli speculatori la scorsa settimana hanno aumentato le posizioni nette che puntano ad un rialzo del settore nel suo complesso, portando l’ammontare ai massimi da 12 settimane.

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