Materie prime: potrebbe essere arrivato il momento di uscire

29 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri è stata caratterizzata da un forte recupero dei listini azionari e da un calo degli spread.

A guidare l’andamento dei mercati è stata la notizia della proposta (che dovrebbe essere pubblicata nei prossimi giorni) da parte di Francia e Germania di un nuovo patto di stabilità che permetterebbe un maggior controllo sui bilanci dei paesi membri.

Il portavoce del governo tedesco ha dichiarato che la Merkel riferirà in Parlamento sulla crisi il 2 dicembre. In tale occasione la Merkel potrebbe illustrare il nuovo piano relativo al cambiamento dei trattati. Oggi è attesa la riunione dell’Eurogruppo che dovrebbe trattare del tema Efsf, Grecia ed Italia.

Il commissario agli Affari Economici e Monetari Rehn oggi presenterà all’Eurogruppo un rapporto sull’Italia. Secondo alcune indiscrezioni riportate dal quotidiano La Repubblica nel documento è riportato la necessità di un’ulteriore manovra da 11 Mld€ per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013. La manovra sarebbe resa necessaria dal peggioramento della crescita degli ultimi mesi.

Sulla Francia il quotidiano francese La Tribune, che cita diverse fonti, avrebbe riportato che l’agenzia di rating S&P nei prossimi dieci giorni potrebbe portare l’outlook del paese a negativo.

L’agenzia di rating Moody’s, come riportato da Bloomberg, ha dichiarato che sta valutando la possibilità di ridurre il rating delle banche di 15 nazioni europee.

Il presidente degli Stati Uniti, Obama, dopo l’incontro di ieri con i responsabili dell’Ue, ha dichiarato che gli Usa sono pronti a fare la loro parte nel sostenere l’area Euro. Nella nota congiunta diffusa dopo la riunione, gli Usa hanno accolto favorevolmente le misure intraprese dall’Ue e la sua volontà di proseguire per assicurare la stabilità finanziaria dell’area Euro.

L’Ocse ha rilasciato le nuove stime di crescita ed inflazione per il 2012 e 2013. Il prossimo anno l’Organizzazione si attende una recessione per l’Italia con un calo del Pil dello 0,5% (contro l’1,6% atteso sei mesi fa) e di una crescita del Pil dello 0,5% nel 2013. Per l’area Euro le attese sono di un Pil allo 0,2% e 1,4% nel 2012 e 2013 rispettivamente. Sotto il 2% l’inflazione per l’intera Area (1,6% e 1,2% nel 2012 e 2013). Secondo l’Ocse la Bce dovrà continuare ad essere attiva sia nella politica monetaria con tagli dei tassi sia nell’acquisto di bond.

La Bce ha comunicato che la scorsa settimana sono stati acquistati bond per 8,58 Mld€ da 7,98 della settimana precedente e che fino al 28 novembre sono stati acquistati 1,08 Mld€ di covered bond. L’istituto centrale ha inoltre comunicato che ieri i depositi sono saliti a 281,4 Mld€ da 256,2 del giorno prima.

Sul fronte macro segnaliamo l’indice dei prezzi al consumo tedesco armonizzato preliminare di novembre che ha registrato un rallentamento a 2,8% a/a da 2,9%.

In Italia oggi sono attese aste fino a 8 Mld€, tra cui il nuovo titolo a tre anni.

Negli Usa sono riprese con un tono positivo le contrattazioni dopo il lungo weekend del ringraziamento. L’ottimismo tra gli operatori riguardo ad una soluzione della situazione in area Euro ha spinto i principali listini azionari ha chiudere in forte rialzo trainati dai settori legati alle materie prime, i più penalizzati la settimana scorsa.

A mercati chiusi è giunta la notizia della decisione dell’agenzia di rating Fitch di rivedere l’outlook sul debito sovrano Usa da stabile a negativo. Secondo l’agenzia l’abbassamento dell’outlook riflette “un peggioramento della fiducia che opportune misure fiscali per riportare le finanze pubbliche su un percorso sostenibile possano essere imminenti”. L’agenzia ha specificato che la revisione indica una probabilità del 50% che il rating AAA possa essere tagliato nei prossimi due anni.

Valute: euro che chiude in leggero apprezzamento in una seduta caratterizzata da elevata volatilità, con il cross vs dollaro che durante la sessione americana è ritornato a 1,331 dopo aver toccato anche quota 1,34; solo una schiarita significativa sul fronte risoluzione della crisi potrebbe riportare il cross in direzione 1,35 – 1,40. Primo supporto a 1,3250, resistenza di breve a 1,34.

Volatilità anche per il cambio euro/yen, che in mattinata staziona sotto quota 104. Resistenza a 104,5 e supporto a 102,5. Secondo la Cftc, gli speculatori hanno aumentato fortemente le posizioni rialziste in dollari vs euro (ai massimi da giugno); rialzisti anche sullo yen vs dollaro.

Materie Prime: la giornata positiva sui listini azionari mondiali ha dato un forte slancio alle commodity, che hanno registrato rialzi generalizzati, tranne poche eccezioni tra cui il gas naturale (-4,3%). Bene i metalli industriali ed i preziosi. In mattinata ritracciano leggermente Brent e Wti.

Da segnalare che secondo la Cftc, gli speculatori nella scorsa settimana hanno diminuito del 20% l’ammontare di operazioni che puntano ad un rialzo futuro del prezzo delle commodity, al minimo da luglio 2010.

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