MATERIE PRIME: LE PAROLE DELLA FED VALGONO ORO

19 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI)- Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato hanno registrato un lieve rialzo in una giornata caratterizzata dall’attesa per la riunione della Fed, con lo spread sul 2-10 anni portatosi poco sopra i 180 pb. Trichet durante un’intervista a FT ha dichiarato che per l’area Euro è più importante far rivivere il settore bancario garantendo loro la liquidità necessaria piuttosto che adottare misure di quantitative o credit easing. Il presidente della Bce ha poi aggiunto che il prossimo passo per l’Istituto potrebbe essere quello di estendere le misure già in essere e garantire così alle banche liquidità a bassi tassi di interesse. Sul fronte macro ieri è stato pubblicato il dato sulla produzione industriale italiana che a gennaio ha registrato un forte calo, a causa soprattutto del calo dei beni non durevoli.

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Oggi l’attenzione sarà rivolta all’apertura del mercato statunitense dopo l’annuncio della Fed di ieri. Negli Usa al centro dell’attenzione la decisione della Fed di acquistare Treasury a lungo termine per una quantità fino a 300Mld$ nei prossimi sei mesi. Alla luce del progressivo deterioramento dell’economia e della possibilità che l’inflazione rimanga su livelli contenuti per un lungo periodo di tempo, la banca centrale ha annunciato l’estensione dei programmi già in essere di acquisto di bond. In particolare l’Istituto acquisterà ulteriori 750Mld$ di Mbs garantiti da Fannie Mae e Freddie Mac (portando il tetto massimo da 500 a 1.250Mld$) ed aumenterà da 100 a 200Mld$ la quota di bond emessi direttamente dalle agenzie. Ha aggiunto inoltre di considerare una possibile espansione del programma Talf, allargando probabilmente il range di asset finanziari accettati come collaterale. Il tasso di riferimento è stato lasciato invariato nel range 0-0,25%. In seguito a tale misura si è assistito ad un fortissimo calo dei tassi di mercato che sul tratto decennale sono calati dal 3% al 2,55%.

E’ possibile che nelle prossime settimane il movimento ribassista si porti fino al 2%. Gli acquisti più marcati sono stati sul tratto a lungo, di conseguenza lo spread 2-10 anni è calato da 198 a 170pb. In rialzo i mercati azionari guidati dai finanziari. Nel frattempo negli Usa proseguono le polemiche relative ai bonus di Aig. La camera oggi potrebbe votare una legge per imporre una tassa del 90% sui bonus pagati a coloro che hanno percepito oltre 250.000$ di reddito (bonus incluso) che lavoravano in aziende che hanno ricevuto oltre 5 Mld$ di fondi pubblici.

Valute:: forte deprezzamento del Dollaro vs Euro. Il movimento era già cominciato poco prima dei dati relativi all’inflazione Usa di febbraio risultati superiori alle attese e si è poi amplificato dopo la decisione della Fed passando da poco più di 1,31 a 1,35 circa. Per oggi il supporto si colloca a 1,3330, mentre la resistenza passa da 1,3635 (media mobile esponenziale a 200 giorni). Il movimento dell’Euro/Dollaro ha portato il cross Euro/Yen a superare brevemente la resistenza a 130 per poi ritornare al di sotto. La nuova resistenza per oggi si colloca a 130,33. Lo Yen si è invece fortemente apprezzato verso Dollaro con il cross calato fino al supporto 95,35 (media mobile esponenziale a 100 giorni).

Materie prime: ieri il greggio Wti ha chiuso in calo dopo il forte rialzo delle scorte Usa. Negativi anche gli industriali, ad eccezione dell’alluminio (+0,4%), con il piombo sceso di circa il 4,4%. In calo anche i metalli preziosi, con l’argento che continua a registrare la peggiore performance (-5,8%). Forte calo anche dell’oro (-3%) che ha risentito del calo delle importazioni dall’India (il principale acquirente), scese quasi a zero a marzo. Occorre notare però che questa mattina le quotazioni sono in forte recupero. L’oro si è riportato in prossimità dei 930$ dopo aver chiuso ieri a 889$ la sessione europea, beneficiando della decisione della Fed che potrebbe comportare un elevato livello di inflazione nel lungo periodo. Contrastati gli agricoli con cacao (+2,3%) in rialzo e grano (-4,1%).

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