Materie prime: il mais è sempre più vicino al record storico

17 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri è stata caratterizzata soprattutto dall’annuncio del rinvio al 12 settembre della decisione della corte costituzionale tedesca su Fiscal Compact ed Esm, che pertanto non sarà operativo prima di quella data.

Ieri si è assistito così ad un rialzo degli spread ed in particolare di quello italiano che è tornato a toccare i 495 pb, mentre il tasso sul titolo decennale è arrivato fino a 6,16%.

Il Fmi, ha pubblicato la versione aggiornata del World Economic Outlook, che ha evidenziato una revisione al ribasso del Pil mondiale sia per il 2012 sia per il 2013. Le revisioni più significative per entrambi gli anni sono state per il Regno Unito e per l’India. Per l‘area euro le stime per il 2013 sono state portate allo 0,7% da 0,9%. Per l’Italia le stime sono rimaste invariate a -1,9% e -0,3%. Il Fmi si è focalizzato sulla necessità per i paesi dell’area Euro di rafforzare i meccanismi europei anti-spread, spingendo per l’utilizzo dell’Esm per ricapitalizzare direttamente le banche. L’istituto sostiene inoltre che la Bce ha ancora spazio per un taglio del tasso di riferimento.

La Bce la scorsa settimana, per la diciottesima volta consecutiva, non ha effettuato acquisti di bond governativi.

Dopo le indiscrezioni riportate da Wsj, secondo cui la Bce avrebbe avanzato l’ipotesi di imporre perdite ai possessori di bond senior spagnoli, la Commissione europea, attraverso il suo portavoce, ha reso noto che nel memorandum non è considerata la partecipazione dei detentori di bond senior, ma degli azionisti e dei detentori di bond junior. Secondo il portavoce i ministri delle finanze finalizzeranno il programma nei prossimi giorni, possibilmente il 20 luglio. Non è invece ancora noto se la riunione sarà in telefonica o se i ministri si vedranno personalmente.

Previsto per oggi l’incontro tra Draghi ed il ministro delle finanze irlandese, Noonan, durante il quale l’Irlanda potrebbe subire pressione per una riduzione del debito bancario, così come per le banche spagnole.

Dopo il taglio del rating del debito sovrano italiano, Moody’s ha deciso di ridurre il suo giudizio su alcune banche, società ed enti locali italiani.

Il Fmi ha approvato l’erogazione della tranche da 1,5 Mld€ al Portogallo dopo il giudizio positivo della Troika sul paese.

Oggi sono attese emissioni di titoli a breve da parte di Efsf, Belgio, Grecia e Spagna per circa 8,75 Mld€.

L’attenzione rimane inoltre focalizzata su Bernanke.

Negli Usa la giornata è stata caratterizzata da un andamento negativo per i listini azionari, nonostante alcuni dati trimestrali che giungono dal comparto finanziario, ultima quella di Citigroup, continuino a sorprende in positivo il mercato.

A pesare sull’umore degli operatori è stato l’inatteso calo delle vendite al dettaglio per il mese di giugno. Il dato è infatti sceso per il terzo mese consecutivo, con un andamento negativo che ha interessato la maggior parte dei comparti.

La lettura del dato rafforza i segnali di indebolimento che sono già emersi dagli indicatori anticipatori, incrementando le possibilità che la Fed intervenga con un nuovo piano di acquisti di asset. Su tal punto, maggiori indizi dovrebbe giungere dalle attesissime parole di Bernanke alla commissione bancaria del Senato di questo pomeriggio.

In settimana l’attenzione rimane complessivamente su tutte le indicazioni che potrebbero arrivare su eventuali manovre di stimolo.

La Cina, pressata anche dal freno degli investimenti diretti (a giugno -6,9% a/a) sta cominciando a rendere noto parte del suo piano, annunciando per il secondo semestre 2012 il raddoppio degli investimenti per la rete ferroviaria.

Valute: giornata di ieri a due velocità per il cross euro/dollaro: dopo una prima fase di calo nel corso della mattinata, i deludenti dati sulle vendite al dettaglio Usa hanno accresciuto tra gli operatori le aspettative di un nuovo piano di QE da parte della Fed, riportando il cross fin sopra area 1,23. Oggi l’attenzione è interamente posta sulle parole di Bernanke che potrebbero portare ad una certa volatilità nel cross. Supporto in area 1,2160. Resistenza a 1,2315/30.

Yen in apprezzamento sia contro dollaro sia contro euro, con il cross vs quest’ultimo che continua a muoversi nel range 96,20-97,20.

Materie Prime: apertura di settimana moderatamente positiva per le principali materie prime, con il comparto dei cereali che è ritornato a guidare i rialzi dopo le prese di profitto di venerdì. Grano Kansas (5,2%), grano (5%) e mais (2,8%) sono state, infatti, le migliori commodity dell’indice S&P GSCI.

Il mais è sempre più vicino al record storico. A favorire il rialzo dei prezzi è sempre il clima secco nelle zone produttive degli Usa che continua a rovinare la qualità del raccolto. Positivo anche il settore energetico, ad eccezione del gas naturale (-2,5%), col Brent che prosegue la risalita sopra i 103 $/b. Misti i metalli industriali. Stabili oro ed argento.

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