Materie prime: fase di volatilita’ guidata dalla propensione al rischio

20 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri si è aperta con listini incerti per poi portarsi in positivo dopo le indiscrezioni di Dow Jones Newswires che cita una bozza del memorandum di intesa e secondo cui l’Efsf sarebbe in grado di acquistare titoli di stato spagnolo sul mercato primario e secondario.

L’effetto ha più che bilanciato la delusione per le aste spagnole che hanno visto collocare un ammontare inferiore al massimo offerto con tassi molto più alti delle operazioni precedenti e domanda molto inferiore. Il risultato dell’asta ha invece avuto molto più impatto sul tasso decennale portatosi sopra il 7%.

Oggi invece l’attenzione sarà focalizzata sulla teleconferenza dei ministri finanziari dell’area soprattutto dopo le indiscrezioni di Dow Jones Newswires e dopo che anche il sole24ore, citando il contratto firmato tra il governo spagnolo ed Efs pubblicato sul sito del Bundestag, riporta che i 100 Mld€ messi a disposizione per la Spagna dall’Ue potranno essere usati anche per scopi diversi dal rifinanziamento delle banche, come per esempio acquisto di titoli di stato sul mercato primario e secondario.

Tuttavia su questo aspetto la stessa commissione ieri ha precisato che il programma interesserà solamente gli istituti finanziari. I ministri sono quindi ufficialmente chiamati ad approvare il memorandum di intesa con la Spagna contenente le condizioni a cui devono sottostare le banche spagnole per ricevere il finanziamento, ma non è escluso che ci sia qualche discussione sull’utilizzo dell’Efsf in chiave anti spread.

A tale proposito il parlamento tedesco ieri ha approvato il programma spagnolo con 473 voti a favore, 97 contrari (tra questi secondo Wsj, 22 appartengono alla coalizione della Merkel). Il Parlamento italiano ha invece dato il via libera definitivo ad Esm e fiscal compact.

L’agenzia di rating Fitch ha confermato il rating sul debito italiano ad A- con ooutlook stabile, citando gli sforzi del governo per la riduzione del deficit e per l’approvazione di riforme strutturali.

La sessione odierna, in attesa della riunione dei ministri finanziari, si è aperta con listini azionari intorno alla parità e spread in lieve rialzo.

Negli Usa i listini azionari proseguono la striscia positiva, mettendo a segno la terza seduta consecutiva al rialzo, nonostante i dati macro continuino a sorprendere in negativo. Paradossalmente, dopo le parole di Bernanke dei giorni scorsi, qualsiasi peggioramento del quadro macro Usa viene letto in chiave positiva dagli operatori, in quanto aumenta le probabilità di un intervento della Fed.

A guidare i listini è risultato nuovamente il settore tecnologico. Il buon andamento, infatti, delle ultime trimestrali è stato confermato anche ieri dai dati pubblicati a chiusura dei mercati da due colossi quali Google e Microsoft. Il primo ha registrato un forte incremento dei ricavi (+35%) grazie soprattutto all’acquisizione di Motorola Mobility nello scorso maggio ed al buon andamento della pubblicità on line. Il secondo, pur riportando la prima perdita operativa trimestrale dal 1986 (492 Mln$) legata alla svalutazione per 6,3 Mld$ della compagnia di pubblicità online aQuantitative, ha evidenziato buoni segnali di domanda da parte delle imprese mentre rimane debole la domanda da parte dei consumatori. Entrambi i titoli sono saliti di oltre il 2% nella sessione after-hour.

Valute: la moneta unica permane sui livelli scambiati nella settimana, all’interno di un range compreso tra 1,22 e 1,23. Nonostante l’andamento positivo delle borse questa settimana, l’euro non riesce a superare la resistenza di 1,23. Questa mattina il cross scambia in area 1,227. Il livello di supporto si colloca a 1,223.

Sul fronte orientale, leggero apprezzamento dello yen vs euro mentre vs dollaro rimane stabile sui livelli di ieri, verso area 78,5. Il cross euro yen continua a muoversi in range con supporto a 96,2 e resistenza 97,3. Verso dollaro, invece, i livelli di supporto e resistenza sono rispettivamente 78.4 e 78,8.

Non si arresta la caduta del cross eur/aud, che nella giornata di ieri ha fatto segnare nuovi minimi a 1,1741.

Materie Prime: prosegue il rialzo delle commodity favorito dalla fase di propensione al rischio che prevale sui mercati ormai da qualche seduta. Tutte le materie prime all’interno dell’indice S&P GSCI hanno infatti registrato una performance positiva, con i settori energetico ed agricolo nuovamente a guidare i rialzi. La siccità in Usa continua giorno dopo giorno a rovinare i raccolti, spingendo ancora al rialzo le quotazioni di grano (3,5%), mais (1,6%) e soia, con le quotazioni degli ultimi due su nuovi massimi storici. Ottava seduta consecutiva in rialzo per il Brent (+2,5%) su timori di nuove tensioni in Medio-Oriente dopo le parole forti espresse dal Primo Ministro contro l’Iran e le continue violenze in Siria.

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