MATERIE PRIME AGRICOLE: COME GUADAGNARE IL 22%

14 Maggio 2008, di Redazione Wall Street Italia

*Pierpaolo Scandurra è Managing Director di www.certificatiederivati.it. I suoi commenti non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

(WSI) – Il vertiginoso rialzo dei prezzi delle materie prime alimentari, che nei primi mesi dell’anno, ha acceso la miccia della speculazione selvaggia sui prezzi di pane e pasta e il successivo ribasso, che ha visto il future sul frumento scambiato a Chicago in picchiata del 40% negli ultimi due mesi ( ma stranamente nessun effetto si è notato sui prezzi al dettaglio) ha fatto finire il settore agricolo sotto i riflettori.


Quella che da più parti viene considerata come un’emergenza prezzi, è, alla stregua di ciò che è accaduto e sta accadendo ancora sul fronte petrolio, un’opportunità di investimento. Negli ultimi mesi sono state numerose le emissioni di prodotti legati al settore o ad indici atti a replicare direttamente le materie prime. L’ultima novità è una note a capitale protetto per investire sul settore caldo delle aziende impegnate nella produzione o lavorazione di prodotti agricoli; l’emissione fa il paio con una seconda proposta, dalla struttura identica, sul comparto della costruzione di infrastrutture.

A lanciare le due emissioni in collocamento fino al 1 luglio sul mercato italiano è DWS GO, società emittente di certificati di DWS Investment.I due certificati, di durata triennale, offrono a scadenza la garanzia del rimborso del 100% del capitale nominale e permettono di partecipare, nei limiti di un Cap , all’eventuale apprezzamento dei due indici sottostanti, il DWS AgriX e il DWS InfraX. Il criterio di determinazione dell’importo di rimborso a scadenza si basa sul riconoscimento del capitale iniziale maggiorato di un Bonus, la cui entità dipenderà dalla somma algebrica delle dodici performance percentuali trimestrali, compreso tra il 4% ( global floor) e il 66% ( dato da un local Cap del 5,5%).

Per semplificare quindi, fatto 100 il valore iniziale dell’indice alla data del 2 luglio 2008, si procederà ogni tre mesi all’osservazione del valore raggiunto: se la prima variazione intermedia sarà stata positiva per un 4%, la seconda ( calcolata percentualmente come differenza tra il prezzo di chiusura alla fine del primo trimestre e quello di chiusura alla fine del secondo trimestre) negativa per un 2%, e la terza positiva del 7% ( per effetto del Cap il riconoscimento si fermerà al 5,5%), si avrà una somma algebrica positiva pari al 7,5%. Con la stessa procedura si proseguirà fino alla scadenza e si giungerà alla determinazione del Bonus finale che in ogni caso non potrà mai essere inferiore al 4% o superiore al 66% ( pari al 22% annuo semplice).

Molto particolare è anche il meccanismo di investimento dei due indici sottostanti, basato sul principio della correlazione inversa tra andamento di mercato e volatilità. Solitamente quando il mercato è in fase rialzista l’indice di volatilità tende ad appiattirsi ( ciò che è accaduto tra il 2004 e il 2007) mentre, come si è potuto osservare in questi primi mesi dell’anno, i movimenti ribassisti sono accompagnati da oscillazioni più violente.

La logica che caratterizza gli indici AgriX e InfraX si basa su di un meccanismo che permette di mantenere costante la volatilità degli indici ad un target del 30%. Per far si che venga mantenuto questo parametro l’esposizione degli indici può essere spostata tra la componente azionaria e gli investimenti a basso rischio a seconda del contesto di mercato. Questo in pratica consente, in una fase positiva di mercato quando la volatilità è generalmente più contratta, di avere una porzione più consistente del portafoglio investita nella componente azionaria in leva. Al contrario, in una fase di mercato negativa o perlomeno caratterizzata da un’elevata volatilità, l’esposizione del patrimonio è indirizzata verso asset class a rischio più contenuto.

I due certificati, che rappresentano una valida opportunità di diversificazione del portafoglio di investimenti su temi attuali e difficilmente replicabili con altri strumenti, nella peggiore delle ipotesi restituiranno i 100 euro nominali maggiorati di un Bonus del 4%. La quotazione avverrà sul mercato Scoach di Francoforte, al momento non di semplice accesso per l’investitore italiano. La commissione implicita di distribuzione e organizzazione sarà al massimo pari al 5% (attenzione però ad un’ulteriore commissione di consulenza massima del 2,5%).
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