Mariella Burani, cda chiede concordato preventivo

15 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il consiglio di amministrazione di Mariella Burani Fashion Group S.p.A., dopo aver preso atto del fatto che la Società non ha ricevuto alcuna evidenza dell’impegno vincolante di soci o terzi – ivi inclusi gli istituti bancari finanziatori – a coprire le perdite registrate al 30 settembre 2009 per l’importo complessivo di minimo Euro 70.859.368,72, ha deliberato in forza del mandato ricevuto dall’assemblea riunitasi in sede straordinaria il 16 dicembre 2009 di procedere alla presentazione di un ricorso per concordato preventivo ex art. 160 l.fall. che abbia come presupposto la prosecuzione delle attività imprenditoriali. Al riguardo, il consiglio di amministrazione di MBFG ha confermato che si è pervenuti al convincimento che la soluzione concretamente praticabile di maggior tutela sia per i creditori che per i lavoratori è quella di perseguire una procedura concordataria ex art. 160 l.fall. volta a garantire il mantenimento delle attività imprenditoriali nell’ambito di un piano di prosecuzione e di ristrutturazione delle attività produttive tanto in corso di procedura quanto all’esito della omologa del concordato. Tale procedura è già allo studio della Società e dei propri consulenti legali. Si comunica altresì che in data 12 febbraio 2010 è stato notificato alla Società un decreto del Tribunale di Reggio Emilia che, a seguito di pignoramento immobiliare depositato contro la Società e rilevato che la Società ha i requisiti previsti dall’art. 1 del decreto legislativo 8 luglio 1999 n. 270 per l’ammissione all’amministrazione straordinaria, ha fissato l’udienza del 16 marzo 2010 per la comparizione della Società e del Ministero dello sviluppo economico.