Marchionne: situazione Italia “estremamente seria”

27 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

“La situazione in cui ci troviamo, in Italia, e’ estremamente seria”. L’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, sottolinea come nel paese la crisi economica abbia inciso profondamente nel settore produttivo e nell’economia interna.

Nel suo intervento all’assemblea dall’Anfia, Marchionne spiega che la difficile situazione e’ anche “la somma delle non-scelte del passato, della mancanza di condizioni di competitivita’ minime, specialmente nel mezzogiorno, di un livello di investimenti esteri che e’ il piu’ basso d’Europa e del numero crescente di imprese che chiude o abbandona l’Italia. Non e’ facile creare o mantenere qui un’attivita’ produttiva”.

Per Marchionne, quindi, “la scelta che si impone oggi e’ tra fingere che vada tutto bene oppure intervenire per assicurare al nostro paese la capacita’ di competere in un mondo globale. Da cio’ che decideremo dipende il nostro futuro”.

Possiamo usare Fiat, ha sottolineato l’ad del Lingotto, “per compiere una svolta storica”, non bisogna abusarne “per fini politici”, dice l’ad Marchionne.

“Possiamo usarla per ridare all’industria dell’auto italiana e alle centinaia di migliaia di persone che, direttamente o indirettamente dipendono da essa, un futuro migliore. Usiamo la Fiat per questo e solo e per questo. Non abusiamo di lei per fini politici”.

L’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne ha poi critica l’accordo che l’Unione europea ha sancito con la Corea del Sud.

“Ho puntato il dito contro i vantaggi competitivi concessi ai costruttori coreani. E’ una scelta che non condivido, che mette a rischio la competitività della nostra industria ed è contraria ai principi del libero scambio”. L’ad del Lingotto ha aggiunto che “l’accordo con la Corea non risponde a nessun principio di correttezza e del libero scambio”.