Marchionne: “Mercato Europa in picchiata, ma restiamo in Italia”

30 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Nonostante il mercato dell’automobile sia in gravissima crisi in Europa, Fiat non ha alcuna intenzione di lasciare l’Italia.

E’ questo in sintesi il concetto espresso dall’AD della casa torinese, Sergio Marchionne, alla cerimonia di inaugurazione dello stabilimento Maserati di Grugliasco, nel giorno in cui saranno pubblicati i conti trimestrali dell’azienda.

“Sappiamo che il mercato dell’auto in Europa e’ in caduta libera, e forse non ha ancora toccato il fondo. Il 2012 e’ stato il quinto anno di declino consecutivo, uno dei peggiori degli ultimi 20”.

“Tutti i costruttori di massa perdono soldi in Europa e soffrono di un problema cronico di sovra capacita’ produttiva. Ma la Fiat non intende piegarsi alla crisi di mercato. Non intendiamo rassegnarci a perdere soldi in Europa”.

Per questo, ha proseguito Marchionne, “confermo che non chiuderemo stabilimenti in Italia”. “L’entrata in produzione della Maserati Ghibli e la successiva salita produttiva ci permettera’ di assicurare un pieno impiego di tutti i lavoratori dello stabilimento entro la fine dell’anno”.

Le recenti polemiche sulla cassa integrazione a Melfi “sono l’ennesima prova che la Fiat viene usata per fini politici”, ha detto l’ad della Fiat, aggiungendo: “Usiamo la Fiat per ridare all’industria un futuro diverso e migliore”.