Marchionne “il salvatore”, osannato anche sulla Tv americana

26 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Uno speciale sulla “resurrezione di Chrysler” dalla ceneri, che ha visto come protagonista il “salvatore” Marchionne. L’AD del gruppo Fiat ha messo a segno un gran colpo, perche’ lo ha fatto nel maggiore palcoscenico al mondo, gli Stati Uniti.

Su “60 Minutes”, una delle trasmissioni giornalistiche piu’ note e seguite in America, e’ andato in onda ieri sera un servizio per celebrare la rinascita della casa automobilistica di Detroit.

Il programma ha dedicato al manager di origini canadesi addirittura l’apertura, anche se ha precisato che il merito dell’incredibile ripresa Marchionne lo deve condividere con i contirbuetni e i lavoratori di Chrysler, “che hanno accettato tagli agli stipendi e ai benefit”.

Tuttavia “niente di tutto cio’ sarebbe stato possibile senza gli sforzi di un 59enne nato in Italia e cresciuto in Canada”. Che con il suo look sembra piu’ un regista che un direttore d’azienda.

“Molto santino, nessuna intervista a sindacalisti e operai. Solo management e grande spazio allo zar dell’auto dell’amministrazione Obama ai tempi del piano di salvataggio del settore”, scrive sul suo blog Andrea Salvadore, regista ed esperto di tv americana.

A tre anni di distanza dalla bancarotta (procedura di amministrazione controllata che in Usa si chiama Chapter 11), ora il gruppo americano finito sotto l’ala di Marchionne e facente parte dell’universo del Lingotto nel 2011 ha dichiarato profitti per $183 milioni e ha restituito per intero i $6 miliardi ricevuti in aiuti statali.

Con sei anni di anticipo e grazie all’uomo che ha creduto nella resurrezione della societa’ e di dieci migliaia di posti di lavoro.