Manovra verso il traguardo in cerca di coesione

24 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La Manovra aggiuntiva in Italia si avvia al traguardo, che verrà probabilmente tagliato questa settimana. Il pacchetto di misure potrebbe infatti approdare al Consiglio dei Ministri già domani o al massimo entro mercoledì. Stando alle indiscrezioni che circolano in questi ultimi giorni sarebbe sfumata l’ipotesi di un condono edilizio, mentre spunta fuori la fattura elettronica, due punti controversi sul quale non c’è una grande coesione all’interno della maggioranza. Quali i punti chiave della manovra? Il pacchetto di misure, predisposto faticosamente nel week-end dal Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, dovrebbe aggirarsi su un valore di 24 miliardi di euro. La parola d’ordine con quest’aria che tira in Europa è e resta la rapidità, ma anche quella di evitare scontri in seno alla maggioranza e misure impopolari. Colpo di scure sul pubblico impiego Resta ferma l’ipotesi di un taglio delle retribuzioni in ambito pubblico, che dovrebbe aggirarsi attorno al 5% per stipendi superiori ai 90 mila euro ed al 10% per quelli che superano i 120 mila euro l’anno. Atteso anche un blocco dei nuovi contratti per un periodo di due anni. Prevista anche una corposa sforbiciata alle spese dei Ministeri e delle Regioni. Gli Enti locali vedranno sfumare almeno 4 miliardi di trasferimenti. Più rigore per le invalidità Sembra ormai sfumata l’ipotesi di un tetto per l’assegnazione dell’indennità di accompagnamento, che veniva ipotizzata per coloro che superassero i 30-35 mila euro l’anno. Un tetto giudicato sin troppo basso. Resta in piedi, invece, la previsione di controlli più rigidi sulle invalidità, scaricandone in parte il peso sulle Regioni, che si troverebbero così costrette ad imporre condizioni ben più restrittive di quelle attualmente vigenti. Maggior rigore per le pensioni Sarà inserita nella Manovra anche una riduzione delle finestre attraverso cui è possibile andare in pensione, che scenderanno da quattro a una e non varrebbero per coloro che hanno 40 anni di contributi. Sanità … sfuma l’ipotesi del ticket Attesa la riduzione del Fondo sanitario nazionale per circa 550 milioni. Sfuma invece l’ipotesi del ticket da applicare alle prestazioni specialistiche, che era contenuta nella bozza. Una misura che avrebbe consentito di recuperare risorse per ben 2,5 miliardi di euro. Nessun condono edilizio. La stesura definitiva della manovra vede cadere un’altro caposaldo, il condono edilizio. Una voce che avrebbe costituito una grossa fetta di risparmi per almeno 5 miliardi di euro. Resta in piedi invece l’ipotesi di emersione delle cosiddette “case fantasma”, ovvero delle abitazioni sconosciute al catasto, il cui accertamento dovrebbe essere girato ai Comuni. E la finanza? Potrebbe trovar posto nel pacchetto di misure anche un irrigidimento delle aliquote fiscali dei ricavi realizzati con le stock option, strumento popolare di guadagno dei managers e dei banchieri. Spunta la fattura elettronica Cade un caposaldo del Governo di centro-destra, che si trova costretto ad imporre anche limiti sulle transazioni commerciali. La Manovra dovrebbe infatti prevedere un tetto ai pagamenti in contanti, oltre il quale è obbligatoria l’emissione di una fattura elettronica. Quello della tracciabilità fa parte del pacchetto anti-evasione, che trova quale punto chiave il redditometro , in vigore dal 2011.