Manovra, Venturi: tagli necessari, ora non annacquarli

26 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – “La manovra è pesante ma inevitabile. Siamo convinti che in questo momento così complesso debba crescere un senso di responsabilità collettiva per allontanare la corda al collo dell’economia italiana. Anzi è tempo di un saggio realismo che dovrebbe consigliare ai partiti di maggioranza ed opposizione di dare al Paese un segnale di collaborazione e di apertura reciproca. I tagli alla spesa sono necessari. Rappresenta un segnale positivo la parziale riduzione di province, microcomuni e consulenze ma non basta: il Parlamento non annacqui questo primo passo nell’interesse del Paese. E’ dal 2002 che chiediamo di abolire le Province, ora si programmi almeno in modo chiaro la loro estinzione. E si riduca drasticamente il numero delle comunità montane, cancellando inoltre la miriade di consulenze ad eccezione di quelle indispensabili e qualificate, il parassitismo di professione, i tanti sprechi inutili non ancora toccati. Le risorse risparmiate devono servire non solo per i conti pubblici ma anche per garantire il sostegno ad innovazione, ricerca ed investimenti soprattutto mirati a sostenere la competitività delle Pmi attraverso una riduzione del carico fiscale. Anche per questo nel settore pubblico, nella sanità, nelle istituzioni locali deve finire la politica delle mani bucate. E nessuno pensi di poter impunemente aumentare balzelli e tassazioni varie su imprese e famiglie che già fanno i conti con un livello di pressione fiscale insostenibile. Quello che conta è che la manovra non ostacoli quel poco di ripresa che sta spuntando, evitando un altro lungo periodo di stagnazione.”