Manovra: Federconsumatori, non deve toccare reddito fisso famiglie

20 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Sono anni che rivendichiamo un intervento deciso per risollevare la nostra economia. Oggi, finalmente, ci si è dati una svegliata, e, contraddicendo quanto sempre affermato, il Governo vuole varare una pesante finanziaria. Lo si legge in una nota di Federconsumatori. “Ma, lo affermiamo sin da ora, tale manovra, se non vuole dare luogo ad effetti ben più drammatici di quelli ai quali abbiamo finora assistito, non dovrà toccare minimamente il reddito fisso.” – dichiara Rosario Trefiletti ed Elio Lanutti. Quest’ultimo, infatti, è già stato duramente provato dalla crisi, facendo registrare nel 2009 una contrazione dei consumi di oltre il 3% e, se si andasse ad intaccare ulteriormente, si alimenterebbe un circolo vizioso fatale per la nostra economia, con un ulteriore crollo della domanda interna e del PIL, che rischiano di registrare, nel 2010, una variazione vicina allo zero. La priorità del Governo, lo ribadiamo da anni, deve essere rivolta sì alle famiglie a reddito fisso, ma per rilanciarne il potere di acquisto, attraverso un’anticipazione delle riforme fiscali che preveda una detassazione per il reddito fisso da lavoro e da pensione (sotto la soglia dei 40.000 Euro annui) per almeno 1.200 Euro annui. Qualsiasi manovra, per essere giudicata seria, si deve basare su: 1. Contrasto determinato all’evasione fiscale; 2. Tagli agli immensi sprechi che si annidano in svariati settori della vita sociale e politica del Paese; 3. Tassazione delle rendite finanziarie a livelli europei; 4. Taglio dei costi della politica; 5. Semplificazione dei livelli istituzionali, anche attraverso il superamento delle Province; 6. Vendita delle riserve auree. 7. Ed eventualmente una patrimoniale di solidarietà; Tutto ciò consentirà di risanare i bilanci, di avviare una seria politica di investimenti per l’innovazione tecnologica e la ricerca nei settori trainanti della nostra economia, e di determinare una crescita del potere di acquisto delle famiglie esclusivamente a reddito fisso.