MANCHESTER CITY, UN PRESIDENTE ACCUSATO DI 2500 OMICIDI

31 Luglio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Londra, 31 lug – “Il nuovo proprietario del Manchester City è un nemico dei diritti umani della peggior specie”: la pesante accusa nei confronti del magnate thailandese Thaksin Shinawatra viene da Human Right Watch, associazione che si occupa proprio di denunciare gli abusi dei diritti umani in giro per il mondo. Secondo Hrw, è incredibile come Shinawatra abbia ottenuto da parte della Premier League il permesso di acquistare il City, definendolo “persona appropriata” dopo un test volto proprio a stabilire se il candidato ad assumere la guida di un club ha i requisiti e il background adatto per farlo. Shinawatra tuttavia, che è stato premier della Thailandia dal 2001 al 2006, nega con forza ogni accusa nei suoi confronti e afferma che quando avrà la garanzia di un giusto processo tornerà in patria per dimostrare la propria innocenza. Nel frattempo, si di lui pesano le accuse di Hrw, supportate anche in gran parte da Amnesty International: secondo le due associazioni umanitarie, Shinawatra nel corso della cosiddetta “guerra alla droga” del suo governo avrebbe ordinato l’esecuzione sommaria di 2500 persone in tre mesi all’inizio del 2003, oltre ad aver chiesto all’esercito di utilizzare ogni mezzo per sopprimere una rivolta nel sud del Paese e di aver sostanzialmente imbavagliato tutti i media ancora liberi della Thailandia. “Le accuse nei confronti del mio cliente non sono mai state provate – afferma con forza l’avvocato di Shinawatra, Noppadol Pattama – L’ex presidente merita di essere trattato come un uomo innocente finché non sarà dichiarato colpevole da un tribunale”.