Malesia: Meno tasse per le transazioni immobiliari

29 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Il Governo malese ha deciso di rimuovere la tassa di proprietà sulle transazioni immobiliari. Questa iniziativa, in combinazione con i nuovi incentivi recentemente approvati, è stata sviluppata per rendere il mercato immobiliare più efficiente ed incoraggiare maggiori investimenti stranieri. In precedenza gli stranieri proprietari di immobili o terreni venivano tassati del 30 per cento sulle vendite. Già dal 2006, con l’introduzione del programma Malaysia my second home, il Governo malese aveva introdotto alcune liberalizzazioni come l’acquisto senza approvazione preventiva di proprietà con valore superiore ai 55.000 euro, la possibilità di acquisto di più di una proprietà e la sua destinazione d’uso diversa dalla residenza personale. Sul versante interno, nuove regole (come l’obbligo per i costruttori di completare i lavori prima di poter vendere gli immobili) sono state introdotte per rendere il settore delle costruzioni più trasparente e sicuro da rischi.
Anche nel settore ambientale le novità per gl i investitoi, stranieri e locali, sono molte. La Malaysia, grazie alle iniziative del settore privato, avvia i primi progetti per la riduzione dei gas serra come previsto dagli accordi di Kyoto. Il colosso locale, Sime Darby Bhd., proprietario di circa 80.000 ettari di piantagioni di palma da olio in Malaysia ed Indonesia, ha raggiunto un accordo con la società olandese Biox Group B.V., per l’avvio di un progetto pilota teso a catturare i bio-gas prodotti (nel caso specifico il gas metano) durante il processo di spremitura dei semi di palma da olio. Il gruppo olandese è tra i più importanti fornitori europei di bio-masse liquide, nell’ambito delle energie rinnovabili.