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Made in Italy, Assocamerestero: Cresce l’export

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La bilancia commerciale italiana chiude il mese di maggio con un deficit pari a 1.683 milioni di euro, a fronte di un disavanzo di 358 milioni nello stesso mese del 2005. Lo rende noto l’Istat, precisando che le esportazioni salgono del 14 per cento, mentre le importazioni del 18,9 per cento. Sempre a maggio, il saldo commerciale italiano con i Paesi Ue è negativo per 79 milioni, con esportazioni in crescita del 12 per cento e importazioni del 13,9 per cento. A maggio continuano le tendenze alla crescita, verificate da oltre un anno, sia per le importazioni che per le esportazioni, anche se l’export cresce con un’intensità quasi sempre più accentuata. Il saldo risulta negativo per 1,6 miliardi, circa quattro volte superiore rispetto al deficit di 358 milioni registrato in maggio 2005. Le esportazioni registrano variazioni tendenziali positive in maggio per tutti le tipologie di beni, fatta eccezione per l’energia (meno 6,2 per cento). In particolare, l’export dei beni strumentali sale del 21,8 per cento, quello dei beni intermedi del 16,1 per cento. Dall’analisi per settore di attività economica si evince che a maggio le esportazioni registrano i maggiori incrementi tendenziali per i mezzi di trasporto (38,9 per cento) e per i metalli e prodotti in metallo (più 25,9 per cento). In flessione solo i prodotti petroliferi raffinati (meno 6 per cento). Sul fronte delle importazioni, invece, le più alte variazioni positive si registrano per i prodotti petroliferi raffinati (più 37,5 per cento), per i minerali energetici (più 37,2 per cento) e per i metalli e prodotti in metallo (più 31,2 per cento). Una riduzione si osserva per l’energia elettrica, gas e acqua (meno 4,9 per cento). Complessivamente nei primi cinque mesi del 2006 le esportazioni salgono del 10 per cento, mentre le importazioni registrano un incremento del 14,7 per cento: il saldo è negativo per 12.700 milioni di euro, rispetto a un deficit di 6.269 milioni di euro rilevato nei primi cinque mesi del 2005. Per quanto riguarda gli scambi con i soli Paesi europei, l’Istat segnala come anche a maggio prosegue per le esportazioni la tendenza positiva che si mantiene da un anno. Per le importazioni, dopo la flessione del mese di aprile, riprende una variazione marcatamente positiva e superiore a quella delle esportazioni. A maggio si registra un andamento tendenziale positivo in ogni Paese: tra i principali partner commerciali, l’Istituto di statistica segnala un aumento tendenziale nettamente favorevole per le esportazioni verso la Germania (più 13,9 per cento), il Regno Unito (più 8,4 per cento), la Spagna (più 7,3 per cento) e la Francia (più 6,7 per cento). Per quanto riguarda i settori di attività economica, le esportazioni registrano un andamento tendenziale positivo in ogni comparto. Gli incrementi più elevati si hanno per i mezzi di trasporto (più 28,9 per cento), per i metalli e prodotti in metallo (più 26,8 per cento) e per i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (più 16,3 per cento). Gaetano Fausto Esposito, direttore generale di Assocamerestero, spiega che “nonostante il crescente impatto dell’import dei prodotti energetici sulla bilancia commerciale, il made in Italy dimostra estrema vitalità. Le nostre esportazioni infatti continuano a far registrare buoni andamenti e lo confermano i saldi positivi dei settori tradizionali del made in Italy”.