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Made in Italy: 600 Pmi di Pechino interessate

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Quattro giorni di contatti faccia a faccia con 600 imprenditori cinesi interessati ai prodotti italiani. E’ il risultato della missione in Cina di 25 aziende italiane attive nei settori classici del made in Italy (moda, complemento d’arredo, accessori, meccanica). Le aziende italiane sono individuate da varie strutture del sistema camerale italiano (Promofirenze, Promos Milano, Centro Estero Lombardia, Centro Estero Veneto, Unioncamere Emilia Romagna, Eurosportello di Napoli, Intertrade Salerno). L’evento, coordinato da Unioncamere, rappresenta il proseguo operativo del recente accordo siglato lo scorso ottobre da quest’ultima e il Ccpit, l’organizzazione dedicata allo sviluppo del commercio internazionale delle piccole e medie imprese cinesi. Le aziende italiane, nel corso dei quattro giorni della missione appena conclusa, sono impegnate in due workshop business to business, prima a Pechino e poi a Canton, dove si tengono in media 15 appuntamenti d’affari per ciascuna azienda per un totale di circa 600 imprese cinesi interessate. Prima di dare avvio agli incontri d’affari, alla presenza del segretario generale del Ccpit, Wang Jinzhen, viene presentato alle aziende italiane un profilo economico e di opportunitàdel mercato cinese. E’ fissata per il febbraio 2007 una nuova missione di approfondimento, mentre il Ccpit esprime anch’esso la volontà di realizzare a breve una missione di imprenditori cinesi in Italia. Oltre ai settori classici del made in Italy, gli imprenditori cinesi appaiono interessati soprattutto al comparto dell’Information e comunication technology. Intanto il sottosegretario agli Affari esteri, Gianni Vernetti, apre ieri i lavori della riunione tecnica del Comitato governativo Italia-Cina, alla presenza dell’ambasciatore cinese in Italia, Dong Jinyi. Il Continente asiatico e in particolare la Cina, ricorda, costituisceuna priorità della politica estera del Governo italiano. Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, visiterà la Cina a settembre e farà tappa a Nankino, Canton, Shanghai, Tianjin e Pechino per rilanciare la cooperazione politica tra i due Paesi e la cooperazione economica e commerciale. Il sottosegretario illustra i principali dossier di cooperazione bilaterale: tra gli altri, la promozione delle piccole e medie imprese italiane in Cina a partire dalla Fiera di Canton, la cooperazione nel settore della logistica e del sistema portuale, del turismo e della cultura, dei servizi urbani e dell’ambiente, della formazione (in particolare a partire dal futuro Campus italo-cinese di Shanghai, che sarà inaugurato a settembre) e della proprietà intellettuale. Infine, Damiani apre a Hong Kong nel prestigioso International Finance Centre una nuova boutique monomarca e, sabato prossimo, festeggerà con un cocktail l’inaugurazione ufficiale.