MACRO & MERCATI: VOLEVATE LA VOLATILITA’? ECCOLA

11 Luglio 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Tassi di Interesse: in area Euro è continuato il calo dei rendimenti sulla scia del mercato obbligazionario statunitense. Sono scesi soprattutto i tassi dei titoli a lungo termine, con lo spread sul 2-10 anni sceso sotto i 12 pb. Oggi non sono attesi dati macro di rilievo, è possibile assistere ad una continuazione del calo dei rendimenti in attesa del dato sulla bilancia commerciale Usa di domani. Sul dieci anni il supporto si colloca a 4,49%.

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Negli Usa tassi di mercato in marcato calo su rinnovati timori di rallentamento della crescita causate dalle tensioni sul mercato dei mutui ad alto rischio (c.d. subprime mortgage). Lo spunto per il ritorno dell’attenzione su tale tema è venuto dall’annuncio di S&P della possibilità di taglio del rating su circa 12Mld$ di titoli aventi come sottostante tale tipologia di mutui, a causa dell’attesa di un calo dei prezzi delle case che dovrebbe attestarsi intorno all’8% a fine 2007.

Moody’s ha allo stesso tempo annunciato di aver già proceduto ad una mossa in tal senso su un ammontare di circa 5Mld$ di titoli. Gli operatori hanno accolto la notizia con un generale incremento dell’avversione al rischio con penalizzazione dei titoli governativi dei mercati emergenti (Embi+ spread in allargamento di circa 10 pb) e dei titoli corporate, vendite sui mercati azionari e conseguente rifugio sui titoli governativi soprattutto Usa. A supportare il mercato obbligazionario anche le parole di Bernanke secondo cui la dinamica dei prezzi core diventa meno temibile anche in un contesto di prezzi energetici in rialzo, a condizione che le aspettative di inflazione rimangano ben ancorate. Le breakeven inflation hanno di conseguenza registrato un calo di circa 2pb. Per oggi l’attenzione sarà ancora sull’evoluzione dei mercati azionari. Il primo supporto di rilievo sul decennale è a quota 4,95/4,98%. Prima resistenza a 5,04%.

Valute: Dollaro in forte deprezzamento verso Euro raggiungendo il nuovo livello record di 1,3787, in seguito ai timori di estensione della crisi dei subprime mortgage. La rottura del precedente massimo storico ha innescato stop loss automatici con verosimilmente l’incremento delle posizioni lunghe di Euro da parte degli speculatori. Per oggi la resistenza si colloca a quota 1,38-1,3815. Possibile la continuazione delle tensioni anche nelle prossime giornate. Riteniamo però che il livello collocato nel range 1,39-1,40 dovrebbe rappresentare un’importante resistenza. Primo supporto a 1,3680. Yen in rapido apprezzamento come già avvenuto nei mesi passati in presenza di una più forte percezione dei fattori di rischio. Nel breve vi sono ancora margini di apprezzamento per la valuta nipponica visto le elevate posizioni corte di Yen vs. Dollaro dagli speculatori. Per oggi primo supporto verso Dollaro a quota 120,75. Prima resistenza a 121,90. Vs. Euro primo supporto a 166,15, resistenza a 167,4.

Materie Prime: continua il rialzo del prezzo del greggio Wti che guadagna lo 0,86% chiudendo la giornata a quota 72.81 $/b. Attesi per oggi pomeriggio i dati sulle scorte di greggio. Tra gli altri energetici in rialzo anche le quotazioni del gas naturale. Male gli industriali con il piombo che perde lo 0,51%. Il calo delle importazioni cinesi ha influito sul prezzo del rame che ha chiuso la sessione in negativo a –1%, mentre continua la discesa del nickel che ieri ha fatto registrare una perdita del 5%. In rialzo gli agricoli guidati dal cotone (+6,82%) seguito da soia (+2,18), caffè (+1,35%) e mais (+1,65%).

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