MACRO & MERCATI: SI SGONFIA L’ ALLARME INFLAZIONE

2 Luglio 2007, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Finance Banca Mobiliare S.p.A. ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come
definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale
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(WSI) –
In area Euro oggi è atteso il Pmi manifatturiero di giugno, mentre mercoledì sarà pubblicato quello relativo al settore servizi. In settimana l’evento più atteso è la riunione della Bce, che dovrebbe lasciare il livello dei tassi invariato, e soprattutto la conferenza di Trichet successiva alla riunione. Negli Usa oggi è atteso oggi il dato relativo all’Ism manifatturiero. In settimana l’attenzione è focalizzata sui dati sul mercato del lavoro di giugno.

Tassi di Interesse: in area Euro la settimana si è conclusa con un rialzo dei tassi che ha interessato tutta la curva, ed in particolare la parte a breve e medio termine. Lo spread sul tratto 2-10 anni è sceso in prossimità degli 11 pb. In settimana gli operatori resteranno in attesa delle dichiarazioni di Trichet successive alla riunione ed ai dati statunitensi. Sul dieci anni per oggi la resistenza si colloca a 4,60%.

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Negli Usa i tassi di mercato sono calati dopo che il deflatore della spesa personale core di maggio è arrivato all’1,9% a/a, collocandosi al di sotto del limite superiore del range 1-2% ritenuto accettabile dalla Fed, segnalando pertanto il ridimensionamento delle spinte inflattive. Lo spread sul 2-10 anni è rimasto pressoché stabile intorno ai 16, le breakeven sono scese malgrado il rialzo del prezzo del greggio. Sul tratto decennale i livelli di resistenza passano a 5,12% e 5,15%, il supporto al 5%.

Valute: il Dollaro resta debole nei confronti dell’Euro dopo le indicazioni Usa sulla spesa per consumi e sui prezzi di maggio entrambi in rallentamento. Gli operatori speculativi presentano posizioni nette lunghe di Euro relativamente contenute rispetto alle ultime settimane, il che supporta la possibilità di un recupero dell’Euro in attesa dei dati sul mercato del lavoro Usa di venerdì. Primo livello di resistenza a 1,3555/1,36. Primo supporto a quota 1,3475. Yen in apprezzamento sull’attesa del rimpatrio di capitali conseguente a cospicui pagamenti attesi in investimenti in titoli governativi tedeschi.

L’ammontare di rimborsi e pagamenti cedolari sui bund attesi per il prossimo 4 luglio ammonta infatti a circa 16Mld€. Nel frattempo il sondaggio Tankan ha confermato la tenuta della fiducia delle principali aziende manifatturiere ai massimi degli ultimi 2 anni. Sul fronte operatori speculativi si segnala il nuovo record di posizioni nette corte di Yen vs. Dollaro. Quest’ultima considerazione lascia aperta la possibilità per un recupero dello Yen fino a quota 122. Prima resistenza a 123,40.

Materie Prime: il greggio Wti si mantiene sui massimi degli ultimi 10 mesi sulla speculazione che i consumi continueranno a crescere, a causa dell’aumento della produzione delle raffinerie. Tra i metalli industriali, rialzo per il rame dopo che le scorte a Shangai sono calate del 5,6%, il maggior declino negli ultimi 6 mesi. Positivi i preziosi grazie alla debolezza del Dollaro.

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