MACRO & MERCATI: OPERATORI IN ALERT PER BCE & FED

10 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Finance Banca Mobiliare S.p.A. ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come
definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale
di WSI.

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(WSI) –
In area Euro oggi non sono attesi dati macro di rilievo. Durante la settimana ci sarà la pubblicazione del dato finale del Pil del quarto trimestre per l’intera area, i prezzi al consumo francesi ed italiani finali di marzo. Particolarmente attesa è la riunione della Bce di giovedì e la successiva conferenza stampa di Trichet. Infine la Commissione Europea pubblicherà le stime di crescita per l’anno in corso.

Tassi di Interesse: riaprono i mercati obbligazionari in area Euro dopo la chiusura per le festività pasquali. Nel corso della settimana sarà particolarmente attesa la riunione della Bce che annuncerà la decisione sui tassi. I mercati scontano un nulla di fatto, pertanto gli operatori si focalizzeranno soprattutto sulla successiva conferenza stampa di Trichet in cui potrebbero emergere segnali relativi ad un eventuale rialzo nella prossima riunione di maggio. Sul tratto decennale il supporto si colloca al 4,10%, la resistenza a 4,15%.

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Negli Usa venerdì i tassi di mercato sono fortemente saliti grazie ai dati relativi al mercato del lavoro statunitense più forti delle attese. Ieri invece il mercato obbligazionario è stato piuttosto stabile ed i tassi sono lievemente calati. La pendenza di curva sul tratto 2-10 anni si è fortemente ridimensionata portandosi intorno ad 1 pb dai 5pb di giovedì scorso. Sì è assistito anche ad un ridimensionamento delle aspettative di inflazione nella seduta di ieri, dopo che venerdì avevano proseguito il trend al rialzo come nelle giornate precedenti.

Nel corso della settimana vi saranno alcuni discorsi di membri della Fed che potranno fornire ulteriori dettagli sull’andamento dell’economia. Da segnalare anche le minute della riunione del Fomc di marzo. In quanto ai dati macro la settimana non è molto ricca di eventi, tranne la giornata di venerdì quando vi saranno i dati relativi ai prezzi alla produzione ed alla bilancia commerciale. Per la sessione odierna sul tratto decennale i livelli di resistenza sono individuabili al 4,75% e 4,78%, mentre il supporto al 4,68%.

Valute: il Dollaro si è indebolito dopo che il governo americano ha dichiarato che effettuerà una lamentela nei confronti della Cina presso il Wto (World Trade Organization), aumentando il timore che un aumento delle tensioni commerciali possa avere ripercussioni negative sulla crescita di entrambi i paesi. Per la sessione odierna, verso Euro la resistenza si colloca a 1,3440, superata la quale vi potrebbe essere un’accelerazione fino a 1,3480. Il supporto è individuabile a 1,3320. Nel corso della notte la BoJ ha lasciato invariato il tasso di riferimento giapponese allo 0,50%. Lo Yen si è indebolito nei confronti dell’Euro segnando un nuovo livello record poco sotto 160. Nei confronti del Dollaro si è invece rafforzato, complice la debolezza generalizzata del biglietto verde. Il livello di resistenza si colloca a 119,40, il supporto intorno a 118,50.

Materie Prime: ribasso generalizzato degli energetici guidati dal forte calo del prezzo del greggio Wti che ieri ha perso oltre il 4% sulla speculazione che il Dipartimento dell’Energia Usa questa settimana evidenzierà un incremento sostanzioso delle scorte. La debolezza del greggio si è riflesso anche sull’oro (-0,34%) a causa del venire meno di acquisti per coperture anti-inflazionistiche. Questa mattina, forte apertura in rialzo del rame dopo che nel mese di marzo la Cina ha aumentato le proprie importazioni del 61% rispetto a marzo 2006.

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