MACRO & MERCATI: MONITORARE I T-BOND USA

26 Ottobre 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Tassi di Interesse: tassi Euro ieri in lieve rialzo. Dopo una serie di dichiarazioni di membri della Bce richiamanti i rischi inflattivi, ieri è stato il turno di Gonzales Paramo che ha invece smorzato i toni evidenziando anche i benefici del contestuale recupero dell’Euro. L’indice Ifo di ottobre si è posizionato ai minimi degli ultimi 20 mesi, pur risultando lievemente migliore delle attese. L’effetto rialzo del greggio e dell’Euro cominciano ad impattare sul clima di fiducia degli imprenditori tedeschi, al punto da indurre il governo del paese ad ufficializzare la revisione al ribasso delle stime di crescita per il 2008, portate dal 2,4% al 2%. Il tasso decennale continua a rappresentare una buona approssimazione delle aspettative sui tassi di riferimento ad un anno. Il range di oscillazione atteso è 4,15%/4,20%.

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Negli Usa tassi di mercato in rialzo sulla scia di indicazioni più favorevoli dal lato degli investimenti aziendali al netto di difesa ed aerei che hanno comportato revisioni al rialzo delle stime di crescita del Pil del terzo trimestre da parte di alcune case di investimento fino al 3,5% annualizzato. Guardando però ai trimestri successivi al terzo, rimangono aperti i timori di ripercussioni più marcati sull’economia derivanti dal contestuale forte rialzo del greggio insieme all’impatto della crisi immobiliare. Ieri sul mercato azionario ancora una volta il comparto finanziario è risultato il peggiore, con la continuazione del calo di Merrill Lynch che negli ultimi due giorni ha perso circa il 10%. Inoltre si è diffuso il timore di impatto anche nel settore assicurativo che potrebbe registrare anche esso importanti svalutazioni di portafoglio come nel caso di American International Group. A fine serata la trimestrale di Microsoft è stata ben accolta con un recupero nell’after hour di circa il 10%. Sul fronte tassi è stata confermata la tenuta del livello di 4,30% sul decennale con pendenza di curva immutata sul segmento 2-10 anni. Il possibile rialzo delle aspettative di inflazione conseguente al rialzo del greggio, potrebbe comportare una continuazione del rialzo dei tassi decennali fino alla soglia di 4,45%.

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Valute: nuovi ripetuti record dell’Euro verso Dollaro in prossimità di 1,4374. Il rialzo del greggio aumenta i timori di impatto negativo sulla crescita penalizzando anche per tale via il biglietto verde. Possibile l’estensione del movimento fino a 1,44-1,445. Vi sono però diverse indicazioni tecniche che suggeriscono la possibilità di un recupero del biglietto verde dopo un eventuale overshooting fino a 1,45. Verosimilmente il timing potrebbe collocarsi dopo l’annuncio del taglio tassi della Fed del prossimo mercoledì. Yen in deprezzamento sulla scia dei rialzi dei listini azionari. Inoltre a settembre i prezzi al consumo in Giappone hanno evidenziato l’ottavo mese consecutivo di crescita tendenziale negativa nella componente core, ossia al netto della componente alimentare. In attesa dell’importante report della BoJ previsto per la prossima settimana, lo Yen continuerà ad esibire correlazione negativa con i mercati azionari.

Materie Prime: forte rialzo del greggio salito ad un nuovo livello record poco sopra i 92$/b. A spingere in alto i prezzi hanno contribuito il forte calo delle scorte dello scorso mercoledì, il proseguimento delle tensioni Turchia-ribelli curdi, le nuove sanzioni Usa verso l’Iran che hanno aumentato i timori di riduzione della produzione in Medio Oriente ed il marcato deprezzamento del Dollaro. In rialzo il comparto industriale con il recupero del rame dopo che la Cina ha dichiarato di aver aumentato le importazioni del 93%a/a nei primi 9 mesi del 2007. Positivi i metalli industriali spinti dalla debolezza del Dollaro, contrastati gli agricoli.

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