MACRO & MERCATI: LA TURBOLENZA NON E’ FINITA

25 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

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di WSI.

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(WSI) –
Oggi in area Euro atteso l’indice IFO tedesco di settembre. La componente prospettica è prevista in ribasso a causa delle turbolenze sul mercato del credito. Negli Usa la fiducia dei consumatori di settembre potrebbe essere stata penalizzata dalla crisi nel settore immobiliare. Il calo potrebbe essere stato in parte controbilanciato dai recenti provvedimenti annunciati e/o implementati dal governo e dalla Fed a favore dei mutuatari. Importante anche il dato sulle vendite di case esistenti di agosto che, stando alle indicazioni del Pending Home Sales Index, potrebbe evidenziare un forte calo mensile.

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Tassi di Interesse: in area Euro ieri i tassi di mercato sono lievemente calati nel tratto a breve, e saliti sul lungo, comportando un lieve irripidimento dello spread 2-10 anni da 30 a 31pb. Stabili le aspettative di inflazione implicite nelle breakeven. Sul monetario il tasso overnight è stato più volatile chiudendo intorno al 4,17%, a segnalare una certa tensione ritornata. Questa mattina il tasso si trova sugli stessi livelli di ieri. Continuano ancora ad arrivare notizie non favorevoli sul fronte finanziario: secondo quanto riportato da Reuters la Deutsche Bank potrebbe svalutare il proprio portafoglio di 1,7Mld€ nel terzo trimestre dopo le recenti turbolenze sui mercati. Sul decennale, per oggi le resistenze si collocano al 4,39% e 4,43%, mentre il supporto al 4,30%.

Negli Usa tassi di mercato sostanzialmente stabili con pendenza di curva ancora in lieve irripidimento. Il direttore del Fmi Rato ha dichiarato che le condizioni sul mercato del credito non si stabilizzeranno presto e che gli effetti maggiori della crisi immobiliare Usa sulla crescita saranno visibili nel 2008. Gli operatori hanno vissuto una giornata di sostanziale stabilizzazione dei corsi in attesa della partenza del calendario macro a partire da oggi. Nel frattempo si è registrato un ridimensionamento delle breakeven inflation di circa 2pb sul comparto decennale, in seguito al calo del prezzo del greggio. Oggi i dati macro attesi potrebbero accentuare il range di oscillazione dei tassi, con possibilità sul comparto decennale di avvicinarsi ulteriormente al supporto a quota 4,53%.


Valute: Dollaro sostanzialmente stabile in chiusura vs. Euro. Ribadiamo che nel corso della settimana, il tenore dei dati macro potrebbe comportare l’avvicinamento alla resistenza psicologica a quota 1,42. Allo stesso tempo però, l’incremento registrato delle posizioni nette lunghe di Euro da parte degli speculatori, potrebbe consentire un rapido apprezzamento del biglietto verde. Il supporto principale si colloca in prossimità di 1,40 a fronte della resistenza in corrispondenza del massimo storico a 1,4130. Yen in lieve apprezzamento in modo particolare verso la Sterlina dopo la notizia riportata dal giornale britannico Independent secondo cui il piano di protezione dei depositi UK necessita una maggiore quantità di contanti per far fronte al salvataggio della Northern Rock. Ciò ha aumentato nuovamente l’avversione al rischio, inducendo gli investitori a riacquistare Yen. Verso Euro primo supporto a 160,60, resistenze a 163 e 163,60.


Materie Prime: andamento contrastato per gli energetici. Il greggio Wti ha chiuso in calo su notizie di aumento della produzione nel Golfo del Messico. In rialzo invece il gas naturale (+4,7%) su timori di una tempesta in formazione che potrebbe danneggiare la produzione. In rialzo anche i metalli industriali con il rame che è salito ai massimi degli ultimi 2 mesi. La debolezza del Dollaro rende appetibile gli acquisti di tali materie prime da parte degli investitori e delle aziende straniere che li utilizzano nei loro processi produttivi. Stabili i preziosi intorno alla parità. Contrastati gli agricoli. Tra le ‘soft’ in crescita il caffè (+2%) su timori di siccità in Brasile.

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