MACRO & MERCATI: FUGA VERSO LA QUALITA’

11 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Finance Banca Mobiliare S.p.A. ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come
definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale
di WSI.

_______________________________________

(WSI) –
Negli Usa molto attesi dati sulle vendite al dettaglio di aprile, dopo le indicazioni non favorevoli arrivate ieri dall’indice di aprile dell’Internatiopnal Council of Shopping Centers.

Tassi di Interesse: in area Euro la sessione si è conclusa con tassi di mercato pressoché stabili. Di conseguenza lo spread sul tratto 2-10 anni è rimasto sotto i 4 pb. La riunione della Bce si è conclusa senza apportare alcun cambiamento al tasso di riferimento, sebbene Trichet, nella conferenza stampa, abbia confermato la “strong vigilance” facendo percepire un rialzo nella riunione di giugno.

Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Scopri i privilegi delle informazioni riservate, clicca sul
link INSIDER

Per quanto riguarda il resto dell’anno, confermiamo il mantenimento dei tassi fermi, sebbene il mercato si stia posizionando verso un ulteriore rialzo di 25 pb a fine anno. Un eventuale rialzo dipenderà dall’andamento di M3, dell’inflazione e da quanto forte sarà il rallentamento statunitense. Per oggi in area euro non sono attesi dati macro di rilievo, per cui l’andamento dei tassi di mercato seguirà quelli statunitensi in vista della pubblicazione dei dati sulle vendite al dettaglio.

Negli Usa tassi di mercato in sensibile calo soprattutto sulla parte a breve termine, dopo le cospicue perdite dei listini azionari. Il pretesto è stato offerto dai dati sul deficit commerciale di marzo che ha registrato un deciso rialzo fino a 63Mld$, lasciando aperta la possibilità di una revisione al ribasso del Pil del primo trimestre. Più in generale, gli operatori potrebbero rivolgere maggiormente l’attenzione ai rischi di eccessiva sottostima dei rischi collegati ad alcune operazioni come i carry trade, come sottolineato in modo quasi corale dai principali banchieri centrali negli ultimi giorni. I primi sintomi ieri sono emersi con un allargamento dell’indice Embi+ di circa 4pb ed un contestuale apprezzamento dello Yen.

Di conseguenza i mercati obbligazionari ne potrebbero temporaneamente beneficiare in termini di “fuga verso la qualità”, soprattutto se i dati sulle vendite al dettaglio di oggi dovessero confermare un rallentamento dei consumi. Nel frattempo Greenspan ha ribadito che i rischi recessivi presentano a suo avviso una probabilità di circa il 30%. Per oggi il principale supporto sul decennale si colloca a 4,60%.

Valute: Dollaro in apprezzamento verso Euro, dopo la conferenza stampa di Trichet che non ha offerto nessuna indicazione sulle mosse successive al mese di giugno. Verosimilmente stanno agendo anche le prese di profitto degli operatori speculatori sulle cospicue posizioni lunghe di Euro. Per oggi i principali due supporti si collocano a 1,345 e 1,3375. Prima resistenza a quota 1,3540. Il calo delle borse asiatiche ha consentito un rapido apprezzamento dello Yen verso Dollaro riportandosi nuovamente sotto quota 120. L’andamento della valuta nipponica è strettamente collegato alla mutevole percezione di rischi collegati alle posizioni di carry trading. Non è da escludere che i recenti numerosi richiami su questo punto da parte dei principali banchieri centrali possa indurre una fase temporanea di ridimensionamento di tali posizioni con conseguente apprezzamento della valuta nipponica. Per oggi il primo supporto dello Yen verso Dollaro si colloca a 119,30 e successivamente 118,65. Prima resistenza a 120,20. Verso Euro primo supporto a 160,6 a fronte di una resista a quota 162.

Materie Prime: in lieve rialzo il prezzo del petrolio Wti dietro l’attesa di una domanda di benzine superiore all’offerta. Negativi gli altri settori ed in particolare i metalli industriali trainati dal rame che ha perso il 2%. A guidare il calo del rame sono state le prese di profitto da parte degli speculatori dopo il rialzo degli ultimi giorni. Il rafforzamento del dollaro ha penalizzato i preziosi, con il prezzo dell’oro sceso di oltre il 2%.

Copyright © MPS Finance per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved

Vuoi vincere 5000 euro? Dai la tua opinione su WSI