MACRO & MERCATI: FUGA VERSO I BOND USA

22 Ottobre 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Oggi in area Euro non sono attesi dati macro di rilievo, ma in settimana sono attesi i dati preliminare di ottobre del Pmi manifatturiero e servizi e dell’indice Ifo tedesco per lo stesso mese. Negli Usa attesi in settimana i dati su ordini di beni durevoli oltre ad importanti trimestrali tra cui quella di Texas, Apple, Merrill Lynch e Motorola.

Tassi di Interesse: in area Euro la settimana si è conclusa con un calo dei tassi che ha interessato soprattutto la parte a medio e lungo termine della curva con lo spread sul 2-10 anni sceso sotto i 23 pb. Intanto sono continuate le dichiarazione dei membri Bce che hanno confermato l’aumento dei rischi inflattivi, sottolineando la possibilità di intervento delle autorità monetarie al fine di preservare la stabilità dei prezzi. Oggi non sono attesi dati macro di rilievo, con i mercati che guarderanno soprattutto i movimenti sul mercato azionario. Sul dieci anni il supporto si colloca al 4,15%.

Negli Usa forte calo dei tassi di mercato dopo le altrettanto forti perdite sui mercati azionari, conseguenti a timori di rallentamento più marcato dell’economia e di peggioramento delle condizioni dei mercati finanziari. Tali attese sono state alimentate dalle trimestrali di Caterpillar che ha attribuito una probabilità del 50% all’ipotesi di recessione il prossimo anno e dall’altro dai dati di Wachovia, quarta banca Usa, che ha annunciato profitti in marcato calo e svalutazioni di portafoglio per 1,3Mld$. Sono pertanto aumentate le attese di un taglio dei tassi da 25pb la prossima settimana, dato ormai per certo dagli operatori. Il timore è che neanche l’annunciato superfondo da circa 80Mld$ possa effettivamente risolvere il problema del rifinanziamento delle posizioni dei veicoli finanziari conduit e Siv. Pesano inoltre a livello psicologico gli anniversari di celebri crisi del passato tra cui quella del 1987 e del 1929. In questo contesto il tasso biennale ha toccato i minimi dal 2005. Sul segmento decennale al momento il trend incontra un forte supporto a quota 4,35%.

Valute: nuovo record dell’Euro vs. Dollaro dopo il comunicato del G-7 che ha omesso ogni riferimento al biglietto verde limitandosi a richiamare un più rapido processo di apprezzamento dello Yuan. Nel breve termine il cross incontra una resistenza di rilievo in prossimità di 1,4350/1,44. In settimana, la continuazione del processo di flight to quality verso Treasury Usa potrebbe impedire il superamento di tale livello inducendo a maggiori acquisti di Dollari. Marcato apprezzamento dello Yen sulla scia dei forti ribassi dei listini Usa ed asiatici, dopo che il G7 ha segnalato come la recessione del settore immobiliare Usa avrà ripercussioni negative sulla crescita globale. E’ probabile che nelle prossime settimane lo Yen mostrerà un’elevata correlazione negativa con i listini azionari, cioè si apprezzerà durante i cali delle borse e viceversa. Verso Euro il cross ha raggiunto l’area di supporto compresa tra 164-164,50. Qualora i cali delle borse proseguissero, il cross potrebbe raggiungere 160. Nel frattempo deprezzamento dello Yuan nel corso della notte nonostante il citato richiamo del G7.

Materie Prime: il prezzo del greggio Wti torna sotto gli 88$/b dopo aver toccato un livello record intorno ai 90$, a causa del ridimensionamento dei timori di scorte insufficienti per affrontare il periodo invernale. Il prezzo si mantiene comunque elevato a causa delle tensioni Turchia-Curdi ed Iran-Usa. Tra gli energetici forte calo del gas naturale (-4,5%). Andamento contrastato dei metalli industriali. Lieve rialzo del rame (+0,14%) nonostante l’aumento delle scorte a Shangai e a Londra. Deboli i preziosi dopo l’apprezzamento del Dollaro dello scorso venerdì. Tra gli agricoli in marcato rialzo il grano (+3,6%) dopo che la Russia a partire dal 12 novembre introdurrà un dazio del 10% sulle esportazioni.

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