MACRO & MERCATI: FOCUS SU PREZZI E MATERIE PRIME

15 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Finance Banca Mobiliare S.p.A. ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come
definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale
di WSI.

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(WSI) –
Oggi in area Euro è atteso il dato preliminare del Pil del primo trimestre di Germania, Francia ed Italia. Essendo la prima lettura non sarà disponibile il dettaglio delle sottocomponenti. Il Pil italiano dopo la forte crescita del quarto trimestre 2006 è atteso in rallentamento, con il contributo delle esportazioni nette che dovrebbe rimanere costante e quello dei consumi privati in lieve miglioramento. Negli Usa atteso il dato sui prezzi al consumo di aprile che potrebbe evidenziare un ridimensionamento nella parte core nell’ipotesi di moderazione della dinamica degli affitti.

Tassi di Interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti con il tasso a dieci anni che ha rotto la resistenza del 4,25%, portandosi così in prossimità del 4,27%. Lo spread sul tratto 2-10 anni è salito vicino ai 6 pb, mentre le breakeven inflation sono scese sotto il 2,2%. Oggi dati sui Pil migliori delle attese potrebbero contribuire alla continuazione del rialzo dei tassi di mercato, sebbene nel pomeriggio sarà molto atteso il dato sui prezzi statunitensi. Sul dieci anni la resistenza si colloca a 4,3% ed il supporto a 4,22%.

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Negli Usa tassi di mercato in lieve rialzo in una giornata scarna di dati macro, con volumi nettamente inferiori rispetto a quelli dello scorso venerdì. Sul fronte macro la Fed ha comunicato come nel primo trimestre buona parte dell’irrigidimento dei criteri di erogazione del credito si siano concentrati nel settore subprime, interessando solo marginalmente il settore prime.

Oggi l’attenzione sarà focalizzata sui dati sui prezzi al consumo di aprile per verificare se lo scenario di rallentamento atteso dalla Fed si stia effettivamente concretizzando. L’attenzione degli operatori rimane comunque sempre prevalentemente concentrata sulla dinamica dei mercati azionari sui quali non si arrestano le notizie di acquisizioni, ultima quella della vendita di buona parte di Chrysler. Il focus sarà anche sull’andamento delle materie prime visti i recenti forti cali del comparto metalli industriali. Nel frattempo sul segmento decennale potrebbe continuare il range trading 4,60%-4,70%.

Valute: Dollaro in lieve deprezzamento verso Euro in attesa dei dati sui prezzi al consumo Usa di oggi. Ribadiamo i livelli già indicati ieri: la principale resistenza si colloca a 1,358/1,36. Primo supporto a 1,348. Lo Yen si mantiene sui minimi nei confronti del Dollaro a causa dell’inatteso calo degli ordini di macchinari giapponesi nel corso della notte. Verso Dollaro la resistenza si colloca a 120,55. Oggi potremmo assistere ad un lieve apprezzamento dello Yen verso il biglietto verde, poiché molti Treasury pagano la cedola e gli investitori giapponesi potrebbero decidere di rimpatriare parte del capitale. Verso Euro il cross si mantiene poco sotto i massimi storici. Livello principale di resistenza a 160,60.

Materie Prime: stabili gli energetici con il greggio Wti in lieve rialzo nonostante le minacce del Mend di futuri attacchi presso gli oleodotti in Nigeria. Forte calo per i metalli industriali, guidato dal rame che ha perso oltre il 3% sulla speculazione di rallentamento delle importazioni cinesi ad aprile (attesa confermata dal dato ufficiale questa mattina), ed all’aumento delle scorte presso il Lme. Negativi anche zinco (-2,6%) e nichel (-2,6%). Deboli i preziosi. Tra le soft segnaliamo il calo dello zucchero (-1,9%) sulle attese che l’India, secondo produttore mondiale, aumenti le esportazioni quest’anno creando un surplus a livello mondiale.

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