MACRO & MERCATI: FOCUS SU FED E VALUTARIO

21 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Oggi in Italia è atteso il dato sulla fiducia dei consumatori di febbraio, che ci fornirà delle indicazioni sulle vendite al dettaglio per lo stesso mese. Negli Usa attesa la riunione della Fed: scontato il mantenimento dei tassi fermi al 5,25%, l’attenzione sarà focalizzata soprattutto sulle parole del successivo comunicato. Non dovrebbe essere ancora cancellato il riferimento ai rischi inflattivi. Potrebbe però comparire un cenno alla situazione sui recenti sviluppi del mercato immobiliare con parole che potrebbero lasciare intendere una lieve revisione al ribasso dello scenario di crescita.

Tassi di Interesse: in area Euro ieri dopo una giornata all’insegna della volatilità in attesa dei dati macro statunitensi la sessione si è conclusa con un calo dei tassi che ha interessato soprattutto la parte a medio lungo termine della curva. Lo spread sul tratto 2-10 anni è rimasto fermo a –2 pb. Il rialzo del prezzo del greggio ha contribuito al rialzo delle breakeven inflation. Oggi l’attenzione degli operatori sarà ancora una volta rivolta al mercato statunitense. Sul dieci anni il supporto si colloca a 3,87% e la prima resistenza a 3,93% e la seconda a 3,97%.

Negli Usa tassi di mercato in lieve calo con pendenza di curva invariata a –6pb. sul segmento 2-10 anni. Le turbolenze sui mercati azionari sembrano essersi assestate con gli indici azionari cinesi che questa notte hanno segnato un nuovo record storico. L’attenzione degli operatori si sposta pertanto sulle prospettive di crescita. Laddove la Fed, pur evidenziando i rischi inflattivi, dovesse lasciar trasparire uno scenario di crescita più moderato rispetto a quello segnalato nel precedente meeting, potrebbero continuare gli acquisti sul mercato obbligazionario con supporto importante sul comparto decennale a quota 4,52%. Principale resistenza in prossimità di 4,56%.

Valute: Dollaro sostanzialmente invariato vs. Euro, consolidando la resistenza in prossimità dei massimi dello scorso dicembre (1,3370), che per oggi rimane ancora valida, con possibilità di arrivare a toccare il supporto a quota 1,3250. Nei prossimi giorni, laddove i dati macro Usa dovessero confermare il rallentamento della crescita, gli operatori potrebbero incrementare l’acquisto di Treasury soprattutto sul comparto biennale, il che potrebbe comportare una nuova fase di apprezzamento del biglietto verde.

Lo Yen ieri si è lievemente apprezzato verso Dollaro ed Euro per poi stabilizzarsi nel corso della notte complice la chiusura dei mercati giapponesi. Per la sessione odierna verso Dollaro il movimento potrebbe rimanere contenuto nel range 118–116,50 in attesa della decisione della Fed. La giornata potrebbe essere poco volatile in assenza di dati macro rilevanti in Europa ed Usa, a meno che non arrivino alcuni movimenti bruschi sui listini azionari che potrebbero comportare alcune chiusure di posizioni di carry. Verso Euro la resistenza più vicina si colloca a 157 ed il supporto a 155,60 circa.

Materie Prime: il prezzo del greggio Wti si riporta poco sotto i 60$ prima dei dati sulle scorte che saranno rilasciati questo pomeriggio. Tale rialzo è però un effetto dovuto alla rotazione dei contratti future, (contratto consegna ad aprile sostituito da quello di maggio). Deboli i metalli industriali con il nichel che ha perso oltre il 4% in seguito a prese di profitto dopo i recenti forti guadagni. Positivi gli agricoli con la forte crescita del grano, mais e cacao. Quest’ultimo è salito ai massimi dal 2003 a causa del calo delle esportazioni dalla Costa d’Avorio.

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