MACRO & MERCATI: ECCO LE ASPETTATIVE SUI TASSI

19 Ottobre 2007, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come
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(WSI) –
Oggi a Lisbona avrà inizio il G7 con la partecipazione dei governatori delle banche centrali e i ministri finanziari. E’ probabile che sia discussa l’eccessiva forza dell’Euro e la sottovalutazione dello Yuan cinese. Atteso anche un discorso di Bernanke e Poole nel pomeriggio.

Tassi di Interesse: in area euro i tassi di mercato hanno proseguito il trend discendente sulla speculazione che il rallentamento dell’economia Usa frenerà la Bce da ritoccare ulteriormente il tasso di riferimento. Lo spread 2-10 anni è lievemente salito a 27 pb da 26. Ieri il membro della Bce Weber ha comunque dichiarato che i prezzi al consumo potrebbero salire sopra al 2% nel 2008 ed oltre, non escludendo pertanto ulteriori misure della banca centrale. Oggi non sono attesi dati macro di rilievo. Sul decennale l’area 4,25/27% dovrebbe agire da buon livello di supporto, a meno di crolli inattesi dei listini azionari.

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Negli Usa tassi di mercato in ribasso con gli operatori che hanno aumentato le attese di taglio dei tassi nella riunione della Fed di fine mese. Osservando le probabilità implicite nei future, il taglio da 25pb sembrerebbe probabile al 70%, in aumento rispetto al 54% del giorno precedente. Ad aumentare il pessimismo degli investitori la deludente trimestrale di Bank of America che ha visto i profitti calare del 32% nel terzo trimestre a causa di svalutazioni e perdite legate al settore del credito. Un altro fattore che contribuito ad aumentare le tensioni tra gli investitori è stato il downgrade da parte dell’agenzia di rating Standard&Poor’s di 23,4Mld$ di obbligazioni collegate ai mutui. Sui titoli governativi lo spread 2-10 anni è lievemente aumentato a 60pb da 58. Nel pomeriggio è atteso un discorso di Bernanke. Sul decennale i tassi di mercato sono calati sotto l’importante livello di supporto 4,50%, ora diventato nuova resistenza. Al momento il supporto successivo si colloca al 4,44%, dopodiché si aprirebbe la strada per una discesa fino al 4,32%, ma al momento sembra improbabile questa eventualità.

Valute: nuovo record dell’Euro/Dollaro salito oltre 1,43 sulla scia della deludente trimestrale di Bank of America e su attese di nuovo taglio della Fed. Per oggi il cross potrebbe essere volatile, condizionato dalle notizie che potrebbero trapelare dal G7 e dal discorso di Bernanke del pomeriggio. Il nuovo livello di supporto è 1,4280, la resistenza potrebbe collocarsi a 1,4350 circa e successivamente 1,44. Il ribasso dei listini azionari giapponesi ha favorito l’apprezzamento dello Yen che verso Euro ha raggiunto il supporto 164,30. Qualora i listini azionari non rimbalzassero, il calo potrebbe proseguire fino a 163. Marcato apprezzamento anche verso Dollaro, con i livelli di supporto collocati a 114,70 e 114.


Materie Prime: non rappresenta una novità l’ennesimo record del greggio Wti che ha raggiunto i 90$/b sulla scia delle tensioni internazionali. Andamento contrastante per i metalli industriali. Il rame ha perso il 3,2% dopo che le scorte a Londra sono salite ai massimi da 5 mesi. In rialzo invece il piombo (+3,7%) nonostante le scorte salite ai massimi da 2 mesi. In rialzo i preziosi sulla scia della debolezza del Dollaro. Tra gli agricoli forte calo del caffè (-3,2%) su attese di pioggia in Brasile.

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