MACRO & MERCATI: COSA CI ASPETTA QUESTA SETTIMANA

23 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) –
La giornata odierna si presenta priva di dati macroeconomici importanti sia nell’area Euro che negli Usa. In area Euro i principali dati da monitorare durante la settimana saranno quelli relativi all’indice Ifo di ottobre, i dati preliminari relativi ai prezzi tedeschi e l’aggregato monetario M3 di settembre. La forte flessione registrata dallo Zew nello stesso mese avvalora l’ipotesi di un indice Ifo in calo sebbene il rallentamento delle quotazioni del petrolio e l’indebolimento dell’Euro potrebbero in parte bilanciare il movimento.

Relativamente ai prezzi, il tendenziale tedesco dovrebbe rimanere pressoché invariato ad ottobre grazie al calo del prezzo del greggio, avvalorando l’ipotesi di un tasso di crescita dei prezzi al consumo stabile anche per l’intera area Euro. Infine all’interno di M3 forte attesa per l’andamento dei prestiti al settore privato che ad agosto hanno continuato a rimanere sostenuti avvalorando l’ipotesi di una prosecuzione dell’inasprimento monetario.

Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Scopri i privilegi delle informazioni riservate, clicca sul
link INSIDER

In Usa, durante la settimana l’attenzione degli operatori si focalizzerà sulla riunione della Fed, oltre ai dati macro quali la vendita di case esistenti di mercoledì ed il dato sulla crescita del terzo trimestre in programma venerdì prossimo.

Leggere anche:
CAMBI: DOLLARO IN RIALZO, MERCATO PUNTA SU TASSI FED STABILI

Tassi di Interesse: in area Euro i tassi di rendimento sono continuati a salire sulla parte a breve della curva mentre il segmento a lunga è rimasto pressoché invariato con conseguente lieve calo della pendenza di curva. Sulla parte a breve ancora una volta hanno pesato le parole di alcuni esponenti della Bce che hanno ribadito l’esistenza di rischi inflattivi derivanti dal petrolio e dall’eccesso di liquidità nel sistema.

A tale proposito il dato relativo ad M3 che verrà diffuso durante la settimana fornirà indicazioni utili per le prossime mosse di politica monetaria. Durante la settimana potremmo continuare ad assistere ad un rialzo dei tassi di interesse. Sul comparto decennale il tasso di rendimento è posizionato al di sotto della resistenza di 3,86%. Qualora tale livello venga superato potremmo assistere ad un rialzo fino a 3,90%.

Negli Usa venerdì i tassi di rendimento sono rimasti sostanzialmente stabili, complice una giornata priva di dati macro. La pendenza di curva è rimasta negativa intorno agli 8 pb. e le breakeven sui Tips decennali stabili in prossimità del 2,30%. Anche la giornata odierna potrebbe essere caratterizzata da bassa volatilità sul mercato obbligazionario, in attesa degli importanti dati macro in programma nel corso della settimana. Sul tratto decennale, il tasso di rendimento dovrebbe rimanere contenuto nel range 4,81 – 4,74%.

Valute: l’Euro/Dollaro si mantiene piuttosto stabile intorno ad 1,26 e, vista l’assenza di dati macro nella seduta odierna, la sessione dovrebbe essere caratterizzata da bassa volatilità a meno che non giunga qualche notizia inattesa, magari dal fronte politico internazionale. Per la seduta odierna la resistenza si colloca intorno 1,2650, mentre il supporto a 1,2550. Si rafforza il Dollaro contro lo Yen e per la seduta odierna il cross dovrebbe stabilizzarsi tra il livello di resistenza 119,20 ed il supporto 118.

Materie Prime: fine di settimana in calo per il prezzo del greggio. Il prezzo del petrolio Wti è infatti sceso di oltre il 2% sotto i 57 $/b, dietro la speculazione che il tentativo Opec di voler stabilizzare il prezzo del greggio, evitando brusche cadute, potrebbe fallire. Venerdì sono scesi anche gli altri comparti, tra cui quello degli industriali e quello dei preziosi che ha ceduto oltre l’1%. A guidare il calo del prezzo del rame (-1,26%) sono stati soprattutto i timori di un rallentamento dell’economia cinese.

Copyright © MPSFinance per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved