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MACRO & MERCATI: CONTRO I TASSI D’INTERESSE BASSI

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*Questo documento e’ stato preparato da MPS Finance Banca Mobiliare S.p.A. ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come
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di WSI.

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(WSI) –
In area Euro oggi saranno diffusi i dati relativi al Pil del quarto trimestre per l’intera area Euro e per l’Italia. Dopo l’accelerazione della produzione industriale italiana per il mese di dicembre 2006 e la revisione al rialzo del dato di novembre le attese per l’Italia sono per una crescita tendenziale al 2%, dal +1,7% del terzo trimestre 2006. Atteso in accelerazione anche il dato dell’intera area Euro. In calendario inoltre l’indice Zew.

Negli Usa oggi l’unico dato rilevante è costituito dalla bilancia commerciale che, qualora uscisse molto lontana dal consensus di mercato, potrebbe portare una certa volatilità sui mercati valutari.

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Tassi di Interesse: in area Euro ieri i tassi di interesse di mercato sono rimasti pressoché invariati sulla parte a breve della curva, mentre hanno continuato a salire sul comparto a lungo termine. Sul mercato obbligazionario hanno inciso anche le dichiarazioni dal commissario europeo Almunia che è rimasto ottimista sulla crescita ed ha ribadito come tassi eccessivamente bassi sono pericolosi per la dinamica inflattiva. La pendenza di curva sul tratto 2-10 anni si è innalzata portandosi sopra i 14 pb. In lieve calo le breakeven inflation sulla scia dell’andamento del prezzo del greggio. Nella giornata odierna, il tasso di interesse a due anni potrebbe spingersi fino all’area del 4% qualora i dati sulla crescita risultassero superiori alle attese. Sul comparto decennale la prima resistenza si trova a 4,15%, livello di massimo relativo.

Negli Usa i tassi di mercato sono saliti in assenza di dati macro, probabilmente sia per fattori tecnici che per i timori di un possibile richiamo ai rischi inflattivi nel discorso di Bernanke davanti al Congresso in programma domani. La curva ha lievemente aumentato la propria pendenza negativa, mentre le breakeven implicite nei Tips sono rimaste piuttosto stabili. Sul tratto decennale la resistenza odierna si colloca al 4,82%, mentre i supporti al 4,78% e 4,71%.

Valute: il Dollaro si è lievemente apprezzato verso Euro rimanendo all’interno dell’usuale trading range che continua da metà gennaio. Questa mattina c’è stato un certo rafforzamento della valuta europea complice il dato relativo alla crescita tedesca superiore alle attese. Per la seduta odierna la resistenza si colloca a 1,3065 mentre i livelli di supporto a 1,2940 e 1,29 circa. Lo Yen si è rafforzato contro le principali valute sulle attese che, il dato relativo alla crescita del quarto trimestre in programma il 15 febbraio pv, evidenzi il tasso di crescita più elevato degli ultimi 2 anni (consensus 3,8% t/t annualizzato). L’Euro/Yen dopo aver toccato un nuovo massimo a 159, è ritornato questa notte sotto quota 158. Al momento il supporto è individuabile intorno a 156,95. Verso Dollaro la resistenza si colloca a 122,20, mentre i supporti a 121,20 e 120,88.

Materie Prime: le quotazioni del greggio sono scese sotto i 59 $/b dopo che le previsioni meteorologiche statunitensi hanno dichiarato l’approssimarsi della fine del freddo nell’area del Nord-Est e dopo che l’Opec ha dichiarato che un ulteriore taglio della produzione potrebbe non essere necessario. Ricordiamo che l’Opec si riunirà il 15 marzo per decidere un eventuale cambiamento delle quote produttive. In calo gli industriali trainati in particolare da nichel e rame in seguito ad un ulteriore rialzo delle scorte.

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