MACRO & MERCATI: BOND COME RIFUGIO PRIMA DELLA CRISI

12 Luglio 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
In area Euro oggi sono attesi i dati finali del Pil del primo trimestre che dovrebbe confermare il dato preliminare. Maggiore attenzione però è posta sulle stime di crescita che saranno pubblicate dalla Commissione Europea. Negli Usa atteso il dato sulla bilancia commerciale di maggio, importante sia per avere un quadro più preciso sulla contribuzione attesa da parte delle esportazioni nette sul Pil del secondo trimestre sia per l’eventuale impatto che un forte allargamento del deficit trainato dal rialzo del greggio potrebbe comportare nel breve sul Dollaro.

Tassi di Interesse: in area Euro la sessione di ieri si è chiusa con tassi pressoché stabili, ad eccezione di un calo del titolo a dieci anni. Lo spread sul 2-10 anni si è ridotto portandosi sotto i 10 bp. Oggi l’attenzione è focalizzata soprattutto sul dato della bilancia commerciale statunitense. Sul dieci anni la resistenza si colloca a 4,68% ed il supporto a 4,50%. Negli Usa tassi di mercato in rialzo soprattutto sulla parte a lungo termine con irripidimento di circa 2pb del segmento 2-10 anni.

L’attenuarsi dei timori collegati alla crisi nel settore dei mutui ad alto rischio insieme al recupero dei mercati azionari trainati da una nuova ondata di fusioni ed acquisizioni nel settore dell’acciaio, ha comportato la conseguente penalizzazione dei bond. Inoltre alcuni esponenti della Fed e del governo sono intervenuti per ribadire come le tensioni nel settore dei subprime mortgage dovrebbero essere limitate al comparto stesso senza compromettere l’aspettativa di progressivo recupero della crescita verso il potenziale.

Nel frattempo, il trend rialzista dei tassi sta evidenziando i primi concreti effetti sulle filosofie di gestione come testimoniato da Pimco, il più grande fondo obbligazionario mondiale, che ha portato il livello del cash in portafoglio al 55%, il livello più elevato degli ultimi sette anni. L’impressione è che progressivamente i bond stiano attraversando una fase di stabilizzazione dei corsi dopo le forti perdite dello scorso semestre, assumendo sempre più una sorta di ruolo di protezione contro l’emergere di fattori di crisi. Nel breve termine il primo livello di resistenza sul decennale si colloca a 5,12%; supporto a 5,02%.

Valute: Dollaro in deprezzamento verso Euro eguagliando questa mattina il record a 1,3787. Oggi l’attenzione è sul deficit commerciale di maggio: un dato superiore ai 60Mld$ potrebbe contribuire al deprezzamento del biglietto verde, sebbene nel breve vi sia un livello di resistenza importante collocato nel range 1,38-1,3815. Primo supporto in prossimità del precedente record storico a 1,3680. Yen sostanzialmente stabile verso Dollaro dopo il marcato apprezzamento della precedente giornata.

Nel report semestrale della BoJ è stato confermato lo scenario di moderata espansione della crescita con prezzi che nel breve dovrebbero oscillare intorno allo zero per poi crescere nel lungo termine. Fukui ha ribadito la gradualità nel processo di aggiustamento dei tassi di riferimento, anticipando allo stesso tempo un rallentamento del Pil nel secondo trimestre. Per oggi resistenza e supporto si collocano rispettivamente a 122,50/121,50.

Materie Prime: in leggera flessione il prezzo del greggio Wti. Ad incidere sulle quotazioni è stato il dato sulle scorte Usa da cui è emerso una lieve erosione degli stoccaggi, confermando come il mercato risulti essere ancora ben fornito. L’indebolimento del dollaro non favorisce l’oro che perde lo 0,4%. Tra gli industriali continua il rialzo del piombo che guadagna il 2% seguito dal nickel che dopo il forte calo degli ultimi giorni ha chiuso in positivo (+2,32%). Nel comparto agricolo salgono le quotazioni del cacao (2%). Bene anche caffè e zucchero che guadagnano rispettivamente lo 0,65% e lo 0,93%.

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