MACRO & MERCATI: BERNANKE, TASSI FERMI NEL 2007

19 Luglio 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Tassi di Interesse: ieri in area Euro i tassi di mercato hanno subito un calo che ha interessato principalmente il tratto a lungo termine della curva. A favorire la discesa dei tassi ha contribuito soprattutto il discorso di Bernanke. Lo spread 2-10 anni è sceso dagli 8 ai 6 pb, mentre le breakeven inflation sono rimaste piuttosto stabili. La resistenza sul tasso a dieci anni si colloca a 4,62%, il supporto a 4,51%. Nella giornata di oggi non sono previsti dati macro rilevanti.

Negli Usa tassi di mercato in lieve calo dopo il discorso di Bernanke che da un lato ha rivisto al ribasso le precedenti stime di crescita per il 2007 ed il 2008 e dall’altro ha ribadito come l’inflazione rappresenti il principale rischio. Il governatore della Fed si è però detto fiducioso sul fatto che il rientro del forte rally delle materie prime possa comportare un contestuale ridimensionamento delle spinte inflattive. E’ stato inoltre confermato il prolungamento della fase di rallentamento nel settore immobiliare che dovrebbe ancora rappresentare un contributore negativo alla crescita nei prossimi trimestri.

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Nel complesso il discorso di Bernanke ha aumentato la validità dello scenario di tassi fermi per tutto il 2007. Nel frattempo continua gradualmente ad aumentare la percezione dei fattori di rischio da parte degli operatori, con allargamento degli spread sui titoli corporate e sui titoli governativi dell’area emergente (embi+ spread ai massimi da metà marzo). Ne beneficiano pertanto i titoli governativi Usa ed Euro che vengono utilizzati dagli investitori come una sorta di assicurazione difensiva contro il manifestarsi di rischi tra cui quello inerente il contagio della crisi del settore dei mutui ad alto rischio. Nel breve pertanto lo scenario per i bond rimane moderatamente positivo. Sul decennale il primo supporto è a quota 4,98%, prima resistenza 5,08%.

Valute: Dollaro in lieve deprezzamento verso Euro dopo la revisione al ribasso delle stime di crescita della Fed. Dopo il forte deprezzamento delle scorse settimane ed il nuovo record segnato ieri a quota 1,3833, il biglietto verde incontra un’importante resistenza collocata proprio nel range 1,3833-1,3850, anche perchè nel frattempo le posizioni lunghe di Euro da parte degli speculatori hanno raggiunto livelli prossimi ai record storici. Primo supporto a 1,3750. Andamento stabile per lo Yen nel corso della notte. Verso Euro il cross continua a mantenersi poco al di sotto del massimo storico a 169 circa, mentre verso Dollaro continua a rimanere al di sopra dei supporti 121,50 e 120,95 circa. La prima resistenza si colloca a 122,40. Stabile lo Yuan cinese nonostante la Cina abbia dichiarato che nel secondo trimestre l’economia è cresciuta al ritmo maggiore degli ultimi 12 anni: +11,9% a/a.

Materie Prime: andamento positivo per la maggior parte delle materie prime. Il greggio Wti si è avvicinato ai massimi degli ultimi 11 mesi dopo che il Doe ha segnalato un inatteso calo delle scorte di benzina nell’ultima settimana. Tra gli industriali ancora positivo il piombo (+0,7%) sulla scia dell’esplosione presso la fonderia Usa già citata ieri. Positivo il rame (+0,6%) su timori di scioperi in Sud America, in calo alluminio (-0,7%) e zinco (-0,7%). In rialzo i metalli preziosi grazie alla debolezza del Dollaro. Tra gli agricoli buon rialzo del grano (+3,5%) su dichiarazioni di intenzioni di acquisto di grano Usa da parte del Giappone, Egitto e Taiwan.

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