MACRO & MERCATI: BERNANKE SULLA GRATICOLA

30 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
In area Euro è attesa la stima preliminare del Cpi italiano di marzo e del Cpi per l’intera area. In base ai dati preliminari tedeschi e spagnoli e dietro l’attesa di un aumento su base mensile del dato armonizzato italiano, la crescita tendenziale dei prezzi europei si dovrebbe collocare tra l’1,8% e l’1,9%. Negli Usa molto atteso il deflatore della spesa personale core di febbraio, principale barometro sui prezzi della Fed.

Tassi di Interesse: in area Euro i tassi di rendimento hanno chiuso la sessione di ieri in lieve rialzo con lo spread sul tratto 2-10 anni rimasto pressoché invariato in una giornata in cui il capo della Bce ha dichiarato che la crescita dell’area si posiziona ad un livello un pò più alto del potenziale, confermando comunque l’attenzione sui rischi inflattivi che restano ancora al rialzo. Oggi l’attenzione degli operatori sarà focalizzata sul dato relativo alla stima dei prezzi al consumo dell’intera area del mese di marzo e sui dati statunitensi. Per oggi sul dieci anni la resistenza si colloca a 4,10% ed il supporto a 4%. Negli Usa tassi di mercato in rialzo principalmente sulla parte a lungo termine. Nell’attuale fase di rialzo dei tassi di mercato il ruolo delle aspettative di inflazione è divenuto molto elevato, come testimoniato dal continuo rialzo delle breakeven inflation dei Tips, il cui incremento anche ieri ha rappresentato la principale causa del rialzo dei tassi sul comparto decennale. Indubbiamente ha poi anche pesato l’esito molto deludente dell’asta sul cinque anni, soprattutto in termini di domanda estera. I dati sul Pil del quarto trimestre hanno evidenziato un livello di crescita superiore alla precedente rilevazione ma la componente investimenti è stata rivista ancora al ribasso. Complessivamente i dati macro stanno fotografando un peggioramento delle condizioni di crescita a fronte invece dell’incremento potenziale della dinamica dei prezzi. In altri termini, gli operatori sembrano predisporsi verso uno scenario di stagflazione, al momento alimentato soprattutto dal continuo rialzo del prezzo del greggio. In questo contesto è da mettere in conto la possibilità della continuazione della fase di rialzo dei tassi di mercato. Sul comparto decennale i tassi potrebbero spingersi oggi fino alla soglia di 4,67%.

Valute: Dollaro ancora sostanzialmente stabile verso Euro. Per oggi confermiamo la prima resistenza a 1,3340 e successivamente 1,34. Primo supporto a quota 1,3280. Yen poco mosso nel corso della notte dopo il deprezzamento della giornata precedente. I numerosi dati macro giapponesi rilasciati nel corso della notte hanno confermato il buon stato di salute del settore corporate: la produzione industriale di febbraio è calata molto meno delle attese. Buone notizie sono giunte anche dal fronte consumi con la spesa delle famiglie salita ben oltre le attese per il secondo mese consecutivo. I prezzi al consumo tendenziali sono però tornati negativi per la prima volta dall’aprile 2006, riportando in auge timori deflazionistici, sebbene tale evento fosse stato preannunciato dalla banca centrale. Inoltre la crescita dei salari continua ad essere deludente. Verso Dollaro la resistenza principale continua ad essere 118,50. Verso Euro la resistenza si colloca a 158 ed il supporto a 155,40.
Materie Prime: ancora rialzi per gli energetici con il petrolio Wti che ha superato i 66$/b sull’inasprirsi della questione iraniana a causa del sequestro dei 15 marinai inglesi. In calo i preziosi con l’oro che ha perso lo 0,64% in seguito al temporaneo rafforzamento del Dollaro dopo i dati macro Usa migliori del previsto. La crescita superiore alle attese ha invece favorito i metalli industriali.

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