MACRO & MERCATI: ATTENTI AL DOLLARO

23 Gennaio 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
La spesa per consumi francesi di dicembre ha registrato un rialzo superiore alle attese, grazie ad una buona tenuta del commercio al dettaglio e del comparto dei beni durevoli.

Tassi di Interesse: in area euro, ieri i tassi di interesse di mercato hanno registrato un calo su tutte le scadenze, in una giornata senza spunti dal lato macroeconomico e con i titoli obbligazionari che hanno risentito soprattutto di un movimento tecnico. Il movimento è stato più forte sul comparto a lunga, con la pendenza di curva sul tratto 2-10 anni che è passata a 9 pb. In lieve rialzo le aspettative di inflazione implicite nei linkers, nell’attesa di conoscere i dati preliminari sull’inflazione tedesca in calendario la prossima settimana.

Nella giornata odierna non è escluso un rimbalzo tecnico con il tasso decennale che potrebbe oscillare tra 4,02% e il 4,05%, anche se la foratura del primo supporto potrebbe spingere i tassi fino al 3,98%. Sul comparto a 2 anni l’attesa di una prosecuzione della fase di rialzo dei tassi da parte della Bce dovrebbe riportare le vendite di bond, anche se lo scarno calendario macro potrebbe spostare il movimento alla prossima settimana.

Negli Usa, tassi di mercato in calo in una giornata senza spunti macro di rilevo dopo il rinvio ad oggi della pubblicazione dei leading indicators. Il tasso decennale ha forato il supporto del 4,75%, per chiudere poi a 4,76%. In lieve rialzo la breakeven sul medesimo segmento, in seguito all’impatto del rialzo del prezzo del greggio. Per oggi il supporto rilevante passa a 4,72%. Resistenza 4,82%. Ieri la Yellen ha ribadito come politica monetaria della banca centrale statunitense sia “well-positioned” per rallentare l’inflazione senza penalizzare la crescita economica.

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Valute: Dollaro stabile verso Euro a fronte invece di un nuovo record verso Yen nel corso degli ultimi quattro anni. Il biglietto verde in questo caso viene favorito da considerazioni inerenti il carry positivo che diventa sempre più marcato con il diminuire delle aspettative anche di un solo taglio il prossimo semestre. Prossimo livello importante di resistenza in corrispondenza di 122,30. Verso Euro la prima resistenza è in prossimità del precedente record storico in corrispondenza di 158.

Materie Prime: il calo delle temperature ha determinato un rialzo delle quotazioni petrolifere. Il nuovo contratto con scadenza marzo, attivo da oggi, ha visto ieri le quotazioni salire oltre i 54 $/b per poi chiudere intorno ai 52 $/b. In rialzo i metalli industriali. Salgono le quotazioni del rame dietro la speculazione di un rialzo degli ordinativi dei beni durevoli statunitensi e di un dato sulle vendite di nuove case pressoché stabile rispetto a novembre.

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