MACRO & MERCATI: ANCORA TENSIONI SUI TASSI

1 Ottobre 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Nel corso della settimana in area Euro attesa la riunione della Bce di giovedì prossimo, che dovrebbe concludersi con tassi invariati al 4%. Importante soprattutto la successiva conferenza stampa di Trichet. Negli Usa attesi in settimana i dati sul mercato del lavoro. Le aspettative sul numero di posti di lavoro creati nel settore non agricolo sono gradualmente diminuite, attualmente intorno alle 100.000 unità.

Tassi di Interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi in modo leggermente più marcato sul comparto a lungo termine. Stabili le breakeven inflation nonostante il Cpi di settembre sia ritornato sopra al 2%. Per quanto riguarda i dati macro venerdì l’indice di fiducia sulle condizioni economiche è sceso ai livelli minimi degli ultimi 16 mesi. Con riferimento al mercato monetario, il tasso overnight si è riallineato al tasso di riferimento, e questa mattina si colloca leggermente al di sotto. Sempre elevato il tasso a 3 mesi intorno al 4,75%. Sul decennale, la resistenza si colloca a 4,41%, mentre il supporto si colloca intorno a 4,28-30%.

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Negli Usa tassi di mercato in lieve rialzo con altrettanto lieve appiattimento della curva sul segmento 2-10 anni. Poole, membro votante della Fed, pur ammettendo che i mercati finanziari appaiono ancora non essersi completamente ripresi dalle recenti turbolenze, ha aggiunto che sarebbe un errore dare per scontata l’ipotesi di una serie di ulteriori tagli dei tassi Fed. Nel frattempo è arrivata la notizia di svalutazioni di portafoglio per circa 3,5Mld$ da parte di Ubs a causa di perdite collegate ai subprime Usa. Gli ultimi dati macro hanno evidenziato una buona tenuta della spesa delle famiglie ad agosto, grazie al forte incremento degli acquisti di beni durevoli, verosimilmente collegati all’anticipo proprio ad agosto del periodo del c.d. tax holiday. E’ inoltre continuata la fase di moderazione della dinamica del deflatore della spesa personale core, attestatosi all’1,8% a/a. I dati di agosto lasciano aperta la possibilità di una crescita annualizata della spesa per consumi intorno al 2,5% nel terzo trimestre. Per oggi il primo supporto di rilievo sul comparto decennale è situato a 4,53%.

Valute: ennesimo record dell’Euro vs Dollaro a quota 1,4282. L’accelerazione del trend di deprezzamento è alimentata dal timore di un deludente dato sul mercato del lavoro Usa insieme alla possibilità che la Bce faccia emergere toni ancora forti sul tema inflazione dopo i dati preliminari di settembre. Allo stesso tempo gli ultimi dati sulle posizioni speculative non hanno rivelato nuovi massimi delle posizioni nette lunghe di Euro che anzi si sono ridimensionate. Nel breve pertanto appare possibile spingersi fino alla resistenza a quota 1,43/1,4350 con primo supporto a 1,4189. Occorre anche considerare che nel frattempo da un punto di vista tecnico diventano più evidenti i segnali di avvicinamento di una possibile temporanea fase di recupero del Dollaro. In Giappone il Tankan ha evidenziato come la fiducia delle imprese si mantenga elevata, sebbene in peggioramento tra le aziende non manifatturiere e quelle di piccola dimensione. Sono aumentate le aspettative di investimento da parte delle aziende e ciò potrebbe favorire un rialzo dei tassi in Giappone a novembre o dicembre. Verso Euro lo Yen ha proseguito il deprezzamento, complice la forza della moneta unica. I livelli di resistenza si collocano a 164,20 e 165,40. Verso Dollaro il cross si mantiene in trading range compreso tra il supporto 114 e la resistenza 116.

Materie Prime: in calo il greggio Wti sul ribasso dei margini di profitto (crack spread) nella conversione del greggio in carburante. Deboli i metalli industriali ad eccezione dell’alluminio (+0,8%).Tra i preziosi in crescita l’oro, favorito dalla debolezza del Dollaro in modo particolare verso Euro. Contrastati gli agricoli con il rialzo del grano (+0,6%) ed il calo del mais (-3,6%) dopo che il governo Usa ha annunciato un inatteso calo della domanda.

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