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MACRO & MERCATI: ALERT PER IL RIALZO DEI BOND

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*Questo documento e’ stato preparato da MPS Finance Banca Mobiliare S.p.A. ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come
definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale
di WSI.

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(WSI) –
Oggi in area Euro non sono attesi dati macro di rilievo. Durante la settimana l’attenzione si focalizzerà sui dati relativi ai prezzi al consumo dei laenders tedeschi ed italiani. Attesi anche gli indicatori di fiducia dell’intera area euro ed il Pmi manifatturiero. Negli Usa in settimana atteso l’importante dato sul deflatore della spesa personale core, parametro di riferimento della Fed sui prezzi.

Tassi di Interesse: in area Euro i tassi di mercato hanno registrato un calo che ha interessato tutta la curva, con lo spread sul tratto 2-10 anni che si è ristretto portandosi intorno agli 8 pb. Il calo dei rendimenti è stato supportato dal dato peggiore delle attese dell’Ifo tedesco che, secondo il capo economista Nerb, dovrebbe considerarsi un evento temporaneo in quanto la maggior parte dell’effetto rialzo dell’Iva è stato incorporato. In lieve calo lo spread Italia-Germania sul tratto 10 anni. Sul tratto decennale il supporto si colloca al 4,01% mentre la resistenza al 4,10%.

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Negli Usa forte ridimensionamento dei tassi di mercato, soprattutto sul segmento decennale. Il movimento è stato determinato da due fattori principali: 1) aumentato timore di difficoltà nel settore dei mutui verso clientela con più elevato grado di rischio (subprime mortgage); 2) ribilanciamento di portafoglio da parte dei gestori obbligazionari in seguito all’estensione di duration degli indici di riferimento a partire da mercoledì p.v. Il fligth to quality ed il fattore tecnico citato hanno spinto i tassi decennali fino all’importante supporto di 4,67%. Ancora una volta il settore immobiliare risulta essere al centro dell’attenzione degli operatori. In questo clima, i dati che in settimana saranno pubblicati sul settore, (vendite di case nuove ed esistenti) potrebbero rappresentare un mover di rilievo per i tassi. Nel breve termine il principale supporto statico sul decennale è situato a 4,65%, pari al 50% del ritracciamento del movimento rialzista sui tassi partito ad inizio dicembre.
Valute: Dollaro in deprezzamento verso Euro sulla scia dei rinnovati timori per l’economia Usa derivanti dai potenziali effetti sui consumi causati dal rallentamento del settore immobiliare. I dati settimanali della CFTC evidenziano un nuovo record di posizioni nette lunghe di Euro vs. Dollaro da parte degli investitori speculativi. Quest’ultima indicazione nel breve termine potrebbe contenere il potenziale deprezzamento del biglietto verde fino a 1,32. Il principale supporto è a quota 1,3120. Yen debole verso Euro con il cross che ha raggiunto venerdì un nuovo massimo storico a 159,64. Il principale livello di resistenza rimane il livello psicologico 160. Nel corso della settimana, la giornata di venerdì potrebbe essere la più importante per la valuta nipponica, a causa dei numerosi dati macro in programma, tra i quali segnaliamo i dati sull’inflazione, sui consumi delle famiglie e sui salari.

Materie Prime: prezzo del rame a Shangai in crescita del 4% nel giorno di riapertura dei mercati cinesi dopo la settimana di festività. Venerdì il comparto dei metalli industriali aveva chiuso in forte rialzo favorito dalle aspettative di ritorno della domanda cinese a partire da oggi. In rialzo il prezzo del greggio WTI sopra i 61$/b, favorito dalle aumentate tensioni internazionali di fonte iraniana. Debole il comparto agricolo, in rialzo i preziosi.

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