MACRO & MERCATI: ALERT BERNANKE NEGLI USA

18 Gennaio 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
In area Euro oggi sarà pubblicato il bollettino di gennaio della Bce, in cui dovrebbe essere ribadita la posizione di Trichet in occasione della conferenza stampa successiva alla riunione dell’11 gennaio scorso.

Negli Usa attenzione focalizzata sui dati sui prezzi al consumo che nella parte core potrebbero evidenziare una variazione annua verosimilmente invariata al 2,6%, con il rischio di una lieve accelerazione al 2,7% a causa di un effetto confronto non molto favorevole per la componente affitti. Molto importante sarà anche il discorso di Bernanke che potrebbe confermare la posizione attendista della Fed per i prossimi mesi.

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Tassi di Interesse: in area euro, ieri i tassi di mercato sono rimasti praticamente invariati sulla parte a lunga della curva ed hanno registrato una lievissima flessione sul breve. La pendenza di curva è tornata intorno ai 10 pb. In calo le aspettative d’inflazione implicite nei linkers penalizzate sia dal continuo calo delle quotazioni del greggio, sia dai dati relativi all’inflazione europea che hanno evidenziato un tendenziale core invariato all’1,5% rispetto all’1,6% atteso. Nella giornata odierna i tassi di rendimento sul mercato obbligazionario potrebbero continuare ad oscillare in un trading range abbastanza ristretto a meno di sorprese dai dati statunitensi. Il tasso sul comparto decennale rimane in prossimità del supporto di 4,05%, mentre sul 2 anni i livelli rilevanti sono 3,90%-3,98%. Negli Usa tassi di mercato in rialzo sulla scia di dati macro che hanno segnalato il recupero della produzione nel settore manifatturiero. A fine serata il Beige Book della Fed ha tracciato un quadro di un’economia in modesta espansione con un incremento moderato delle spinte inflattive. Inoltre i discorsi di diversi esponenti della Fed hanno confermato la possibilità di mantenimento dei tassi fermi per i prossimi mesi pur rimanendo in essere i rischi inflattivi. Oggi un dato sui prezzi leggermente superiore alle attese potrebbe spingere i tassi decennali fino alla resistenza importante di 4,82%. Primo supporto di rilievo a 4,73%.
Valute: Dollaro in deprezzamento verso Euro. Dopo il forte apprezzamento dei giorni scorsi, gli operatori hanno verosimilmente preferito prendere profitto in vista degli importanti appuntamenti di oggi. Come resistenza indichiamo il livello di 1,3020 mentre il principale supporto passa a quota 1,2915. Yen in calo dopo la decisione della BoJ di mantenere invariato il tasso di riferimento. La decisione non è stata unanime: su 9 membri del board, 3 hanno votato per un rialzo. La scelta è stata giustificata con una crescita economica ed un recupero dell’inflazione core leggermente più deboli del previsto, anche se l’outlook è stato lasciato invariato. Ciò rende probabile il rialzo da 25pb nella riunione di febbraio, ma nel frattempo la continuazione dei carry trade potrebbe ancora indebolire lo Yen. Contro Dollaro è sceso ai minimi degli ultimi 13 mesi. La prossima resistenza si colloca a 121,40 (massimo del dicembre 2005) e la successiva intorno a 122. Yen in calo anche verso Euro con il supporto a quota 156,40. Il cross potrebbe raggiungere il vecchio massimo intorno a 158,05.

Materie Prime: il prezzo del greggio Wti torna sopra i 52 $/b dopo il calo delle temperature negli Usa ed in attesa dei dati di oggi sulle scorte di greggio Usa. Chiusura poco sotto la parità per i metalli industriali che all’interno evidenziano un calo dei prezzi di tutte le componenti ad eccezione del prezzo del Nichel che ha guadagnato oltre il 5%. L’indebolimento del dollaro ha favorito i metalli preziosi con le quotazioni aurifere che ieri sono salite dell’1,18%.

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