MACRO E MERCATI: TASSI, ALERT APPIATTIMENTO CURVA

15 Ottobre 2007, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

(WSI) – Eventi Odierni
In Italia è atteso il dato finale sui prezzi al consumo di settembre che dovrebbe confermare il preliminare. Più interessante in settimana sarà la pubblicazione dell’indice Zew tedesco di ottobre, dopo il pesante calo registrato a settembre. Negli Usa nel corso della settimana il dato più importante sarà quello relativo ai prezzi al consumo di settembre, con il tendenziale atteso in forte aumento nella componente generale a causa dell’effetto confronto sfavorevole della componente energia ed alimentare rispetto al 2006. In programma anche il dato relativo alla produzione industriale e numerosi interventi di membri della Fed, tra i quali Bernanke. Infine da monitorare anche le numerosi trimestrali delle società americane tra le quali citiamo Citigroup, JP Morgan, Google, Yahoo!, IBM e Bank of America.

Tassi di Interesse: in area euro la settimana si è conclusa con tassi di mercato in rialzo, in particolare nella parte a breve della curva. Il rendimento del titolo a dieci anni ha superato la resistenza del 4,42%, con lo spread sul 2-10 anni sceso sotto i 23 pb. Sul monetario in calo l’Euribor 3 mesi, fissato sotto i 4,70%, valore che non si registrava dallo scorso 22 agosto, mentre l’overnight è tornato sopra il 4%. Lo spread tra l’Euribor ed i corrispettivi titoli governativi della stessa scadenza è sceso portandosi intorno ai 116 pb. Torna a salire l’Itraxx Crossover, che si è portato a 274 pb, mentre l’Embi+ è sceso a 180 pb. Oggi non sono attesi dati macro di rilievo, l’attenzione degli operatori sarà focalizzata sull’andamento del mercato azionario. Sul dieci anni la resistenza si colloca a 4,55%, mentre il supporto a 4,35%.

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Negli Usa i tassi di mercato sono saliti soprattutto sulla parte a breve, comportando un appiattimento della curva da 52 a 45pb. A favorire il rialzo dei tassi di mercato ha contribuito il buon dato relativo alle vendite al dettaglio di settembre risultate migliori delle attese sia nel loro complesso, che al netto della componente auto. Tale evento ha ridotto le probabilità di un taglio del tasso di riferimento da parte della Fed nella prossima riunione di fine mese, infatti al momento gli operatori stimano un 68% di chance di tassi invariati al 31 ottobre. Nel frattempo i mercati obbligazionari sono stati penalizzati anche dal buon andamento dei listini azionari Usa, con il Nasdaq che ha guadagnato oltre l’1%. Per oggi sul tratto decennale i livelli di resistenza si collocano a 4,71% e 4,75%, il supporto a 4,60%.

Valute: Dollaro in lieve apprezzamento vs Euro grazie ai buoni dati macro Usa. Nel frattempo secondo il Cftc, le posizioni combinate nette lunghe si mantengono piuttosto elevate, rendendo possibili prese di profitto sull’Euro/Dollaro prima dell’importante riunione del G7 attesa il 19-20 ottobre pv, dove sarà probabilmente discussa della forza eccessiva dell’Euro. Per oggi il livello di resistenza si colloca a 1,4240, mentre i supporti a 1,4155 e 1,4080. Lo Yen si è mantenuto stabile nei confronti del Dollaro con i livelli di resistenza individuabili a 117,75 e 118,20. Sembrerebbe tornato di moda l’utilizzo delle operazioni di carry trading, infatti secondo il report del Cftc, al 9 ottobre, gli speculatori hanno aumentato le posizioni combinate nette corte in Yen. Verso Euro i livelli di resistenza sono individuabili a 167,60 circa e 169.

Materie Prime: nuovo record del greggio Wti salito sopra gli 84$/b a causa delle tensioni tra la Turchia ed i ribelli curdi nel nord dell’Iraq. Andamento contrastante per i metalli industriali con il rialzo dello zinco (+1,8%) e dell’alluminio (+1,4%), ed il lieve calo del rame (-0,2%). Sessione in calo per i metalli preziosi con l’oro che ha perso lo 0,35%. Contrastati gli agricoli con il rialzo del mais (+2,1%) ed il calo del grano (-2,9%) dopo il report dell’Usda di venerdì.

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