MACRO E MERCATI: FOCUS SUI TASSI

12 Ottobre 2007, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come
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(WSI) – In area euro è attesa la produzione industriale di agosto, che alla luce dei buoni dati italiani e tedeschi potrebbe risultare superiore alle attese, grazie soprattutto all’aumento della produzione dei beni durevoli. Negli Usa attese le vendite al dettaglio di settembre che potrebbero evidenziare un rallentamento a causa del venir meno dell’effetto del tax holiday di agosto. Il dato rappresenta inoltre un importante indicatore per valutare l’impatto sulla spesa per consumi derivante dalla crisi immobiliare.

Tassi di Interesse: in area euro tassi di mercato in rialzo in chiusura ed in ribasso questa mattina dopo la chiusura in calo delle borse Usa ed asiatiche. Nel frattempo vi sono stati diversi discorsi della parte più hawkish della Bce. Fra tutti segnaliamo le parole di Weber, presidente della Bundesbank, secondo il quale potrebbe ancora esservi la necessità di rialzare i tassi di riferimento per frenare le spinte inflative. Sul monetario ancora tensioni con lo spread sul comparto a brevissimo tra tassi Euribor ed i titoli governativi della stessa scadenza in leggero rialzo. L’overnight dopo il picco d’apertura a 3,95% chiude la sessione a 3,80%, in leggero calo anche l’Euribor 3 mesi, sebbene resti prossimo ai massimi degli ultimi 6 anni. Continua a scendere l’Itraxx Crossover, che si è portato sotto i 270 pb. Oggi attenzione ancora rivolta ai dati statunitensi ed ai movimenti sul mercato azionario. Sul dieci anni la prima resistenza si colloca a 4,39%, supporto a 4,31%.

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Negli Usa giornata dal doppio volto sui mercati azionari che di riflesso ha condizionato anche i mercati obbligazionari. Infatti, gli indici azionari dopo aver toccato nuovi massimi storici hanno poi bruscamente ripiegato nel pomeriggio: il pretesto di breve termine è stato rappresentato dalla revisione al ribasso delle stime su fatturato del motore di ricerca cinese Baidu.com spesso descritto dagli analisti come una sorta di Google del paese. Il ritracciamento dei corsi azionari ha comportato un rapido calo dei tassi di interesse dai massimi di giornata intorno al 4,70% sul comparto decennale. Nella prima parte della giornata le indicazioni di ulteriore restringimento del deficit commerciale soprattutto in termini reali ha amplificato le positive aspettative sulle stime di crescita del pil del terzo trimestre, in previsione di una significativa positiva contribuzione delle esportazioni nette. Allo stesso tempo i dati sui prezzi importati hanno confermato come la componente Cina stia cominciando ad impattare in chiave inflativa, soprattutto con riferimento al settore manifatturiero. Dopo il citato storno di ieri dei mercati azionari, oggi l’ago della bilancia è rappresentato dalle vendite al dettaglio di settembre. Nel breve termine supporto e resistenza sul decennale continuano a stazionare rispettivamente a 4,62% e 4,70%.

Valute: Dollaro in deprezzamento sulle attese di un possibile rallentamento delle vendite al dettaglio. Il cross si è approssimato al precedente record storico per poi riportarsi sotto quota 1,42. Nel breve termine il supporto si colloca a quota 1,4120. La resistenza si colloca in area 1,4240/82. Yen in apprezzamento sulla scia della debolezza dei listini azionari asiatici ed Usa. Verso Dollaro resistenza a 117,80, supporto a 116,90. Verso Euro resistenza a 167,70 circa, supporto a 116,45.
Materie Prime: in forte rialzo il greggio Wti tornato intorno agli 83$/b in seguito all’inatteso calo delle scorte segnalato ieri dal Dipartimento dell’Energia Usa. Negativo invece il gas naturale (-1,9%) su aumento delle scorte oltre le attese. Contrastati i metalli industriali con il calo del rame (-1,2%) ed il rialzo del nichel (+1,9%). Tra i preziosi rialzo dell’oro (+1,5%) salito al livello più elevato dal 1980 grazie alla debolezza del Dollaro. Tra gli agricoli rialzo del grano (+3,5%) su attese di taglio delle stime di scorte invendute statunitensi. Il report del Dipartimento dell’Agricoltura Usa sarà rilasciato questo pomeriggio.

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