Ma l’Fmi vuole più strette monetarie in Asia

21 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

L’Asia guida la ripresa economica mondiale, ma ci sono rischi legati a un deterioramento della crescita e delle condizioni finanziarie nelle economie avanzate. Lo afferma il Fmi nell’Outlook per l’Asia. Lo yuan ‘resta sostanzialmente al di sotto del livello coerente con i fondamentali di medio termine’.

Ci sono poi i ‘rischi alla stabilita’ finanziaria’ derivanti ‘dal proseguire del flusso di capitali se questo e’ associato a condizioni finanziarie’ accomodanti a livello nazionale.

‘Per minimizzare questi rischi – scrive il Fmi – misure macroprudenziali sono state prese in diversi paesi dell’area, ma un’ulteriore stretta delle condizioni monetarie potrebbe essere necessaria, inclusa quella legata a un apprezzamento dei tassi di cambio. Un piu’ rapido ritiro delle misure di stimolo aiuterebbe a mettersi al riparo dai rischi di un surriscaldamento’ dell’economia e a ridurre gli squilibri finanziari. In Cina la decisione di consentire una maggiore flessibilita’ del renminbi e’ stata seguita da un apprezzamento nominale della valuta nei confronti del dollaro di circa il 2%. Anche se il renminbi si e’ apprezzato nel 2010, la valuta e’ ancora agli stessi livelli di fine anni Novanta.