M5S si assicurerebbe almeno il ballottaggio, Grillo lancia la fase due

2 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il Movimento 5 Stelle ha ancora ampi margini di miglioramento e il suo fondatore Beppe Grillo spera che una riorganizzazione di come avviene la selezione dei rappresentanti e potenziali eletti del gruppo possa essere benefica.

C’è una sacca silente di elettori indecisi e “insospettabili” che potrebbe improvvisamente dare il suo voto al movimento fondato da Grillo e Casaleggio, malgrado alcuni di loro detestino i suoi leader.

L’ultimo sondaggio condotto dall’istituto Piepoli mostra come la legge elettorale in vigore (l’Italicum) favorirebbe il Movimento 5 Stelle, che grazie a percentuali vicine al 30% sarebbe sempre protagonista del ballottaggio e in grado di superare il centrosinistra in caso di alleanza a destra (vedi tabella a fianco).

In un articolo de La Stampa Roberto Weber, “l’unico sondaggista che due anni fa capì in anticipo l’escalation del Movimento Cinque Stelle” alle elezioni di due anni fa, dice che il fenomeno è recente e “riguarda elettori prevalentemente della sinistra tradizionale, quelli che votavano Pci, Ds o Pd, che in parte potrebbero ‘colmare’ una parte di elettori che sono invece tornati a propendere per l’astensione. Ora sarà interessante studiare a fondo le ragioni di questa novità”.

Anche il professore Gianfranco Pasquino gli dà ragione. “In questa stagione la politica classica non è migliorata: può essere che Renzi non abbia responsabilità nella crisi di Roma, ma questa crisi c’è. Può darsi che l’Italia non abbia responsabilità nella difficoltà dell’Europa di affrontare i flussi migratori, ma questa Europa non ci rassicura sulle sue capacità di farcela. Questi e altri problemi persistenti, a cominciare da quelli economici, stanno creando in una parte di elettorato “normale” e attento alle vicende politiche una disponibilità a guardare verso il movimento Cinque Stelle”.
Ad annunciare la nascita della fase due del M5S è stato lo stesso genovese. Nell’ archiviare il mito dei “cittadini al potere”, Grillo ha annunciato che in futuro ci sarà una selezione più accurata della classe politica. Per esempio serviranno più di alcune centinaia di voti online per entrare in Parlamento.

“Nel 2013 – confessa Grillo – non eravamo pronti, abbiamo imbarcato tutto”, come dimostrano anche i tanti tradimenti di senatori e deputati che sono passati ai gruppi misti o alle formazioni politiche rivali.

“Finora siamo andati avanti a braccio, senza avere un’organizzazione. Ma adesso ci sarà”. Il Movimento ha quindi allo studio una ristrutturazione e una rigida selezione dei meetup locali.

Fonte principale: La Stampa

(DaC)